Q: Perchè un blog
A: Dopo  tanto leggere e un po’ di commentare ho deciso di avere anch’io un posto nel quale esprimere le mie opinioni su una serie di temi che mi interessano, in primo luogo l’impatto della tecnologia nella vita di tutti i giorni.

Q: Originale, e chi ti credi di essere? John Maeda?
A: Magari… no, più semplicemente sono Andrea, ho 41 anni e lavoro come responsabile dei progetti di internet e relationship marketing per una grande azienda italiana.

Q: Perchè hai chiamato il tuo blog "Barcode"?
A: Perchè sono da tanto tempo affascinato dai codici a barre: un segno semplicissimo che però è in grado di veicolare tanta informazione.
E poi perchè è un "segno dei tempi", è la pop-art di Wharol portata ai mini termini: è come se della famosa scatola di zuppa Campbell’s fosse rimasto solo il codice a barre…
Il codice a barre mi piace al punto da averlo inserito come mio "lovemark" sul sito Lovemarks.
Comunque non solo il solo ad amare questo segno: Scott Blake è un artista che da anni lavora sul barcode, e se gli mandi una mail lui ti risponde con una cartolina con una sua opera.

Q: Torniamo al blog: più nel dettaglio di cosa scriverai?
A: In questo periodo sono molto interessato all’inversione di ruolo tra aziende e consumatori: questi ultimi non si accontentano più del classico processo di comunicazione che vede l’azienda come unico attore attivo ed emittente (di prodotti e di messaggi), ma chiedono, anzi pretendono, di partecipare.

Q: Ultima domanda: cosa ti aspetti da questo blog?
A: Non ho fatto un business plan… però direi 3 cose:
- di imparare (CSS? anche!)
- di scambiare idee con persone interessanti
- di divertirmi
che sono poi le 3 cose che cerco in qualunque attività intraprendo.

Q: Bene, buon blog, allora!
A: Non è che porta sfiga come augurio? Sgrat…