Martedì prossimo 14/11, sarà il World Usability Day 2006, evento mondiale organizzato dalla UPA (Usability Professionals’ Association).

L’obiettivo è quello di accrescere la consapevolezza e la conoscenza sui temi dell’usabilità, in particolare il main theme di quest’anno è “Making life easy!”, con un focus specifico su accessibilità e inclusione.
Quello dell’usabilità è un argomento che da un lato mi attrae (la mia tesi di laurea è stata la progettazione di un sistema informativo di bordo per automobili), e da un altro mi lascia perplesso per tutta la fuffa (almeno io la ritengo tale) che ci sta attorno.
Le perplessità sono essenzialmente 2:
in primo luogo che c’è a mio avviso una tendenza ad associare l’usabilità al web design, mentre l’usabilità, o meglio l’ergonomia e l’ergonomia cognitiva, sono discipline che dovrebbero interessare ogni ambito progettuale, sia che l’output sia un artefatto fisico (es., un trapano) o sia un artefatto cognitivo (es., il cockpit di un aereo);
e poi la sensazione che ogni tanto si consideri l’usabilità come un qualcosa di sacro, sul cui altare sacrificare quel piacere d’uso che a volte sta anche nello scoprire come funziona un oggetto o un’interfaccia utente (basta vedere il sito dell’UPA per rendersene conto, o quello del guru assoluto dell’usabilità, Jakob Nielsen).
Tornando all’evento, in Italia la sede sarà l’Università degli Studi di Milano - Bicocca, qui tutti i dettagli.
Per finire una piccola cattiveria da maestrino:
la pagina dove accreditarsi contiene 2 piccoli errori, prima di tutto c’è un RSVP ma… manca l’invito (sarebbe stato più corretto parlare di registrazione), e per farlo si viene invitati a cliccare sull’ “email link below” che ovviamente è un link ad una pagina web che con l’email non c’entra niente!