IAB Forum 2006: altre considerazioni
Il mio post di appunti è stato ripreso da Luca De Biase sul suo blog, e la chiosa fatta da Luca circa le mie perplessità sulla tavola rotonda da lui moderata mi ha aiutato a mettere a fuoco meglio la mia perplessità di fondo sull’intero IAB Forum.
Nel mio post dicevo che avrei preferito "sentire domande più incalzanti, tipo "ciascuno di voi cosa pensa di fare nei prossimi 6 mesi/1 anno, per colmare il gap con mercati come GB dove il media internet vale ben più del nostro 2%?"" e Luca risponde "se qualcuno degli intervenuti avesse saputo come fare a colmare il gap che separa l’Italia dalla Gran Bretagna ce lo avrebbe detto senza aspettare una domanda in materia."
La risposta di Luca potrebbe essere terribilmente corretta e quindi essere da me maliziosamente interpretata così: gli "addetti ai lavori" che hanno parlato allo IAB Forum non sanno come far crescere davvero questo mercato, ecco perchè più che di pubblicità si è parlato di "sociologia".
Ovviamente questa considerazione sarebbe estremamente ingenerosa verso un settore, che avrà le sue pecche, ma che comunque sta fecendo passi da gigante anche in termini di qualità: sempre di più mi capita di parlare con editori (bada bene: editori, non centri media) che nel proporre progetti speciali sui loro siti/portali includono un tracking dell’attività per vedere come variano gli indicatori di ricordo, di propensione, etc, tra utenti epsosti e utenti non esposti.
Ecco, io allo IAB Forum 2006 avrei voluto sentir parlare di queste tematiche: pianificazione, creatività, misurazione, integrazione tra media diversi, etc.
Anche perchè nelle aziende dopo una bella presentazione sulle meraviglie del Web 2.0, del nuovo consumatore, etc., scatta la domanda "E quindi? Io cosa dovrei fare?" (per gli anglofili: "So what?"), e a mio avviso solo se si possiedono queste tecniche sarà possibile dare risposte convincenti e ambire a guadagnarsi quella fetta di budget che permetterà finalmente di dire che il mercato è cresciuto davvero.

Ciao Licia,forse non leggereai il mio cmenomto, ma quando ieri ho finito di leggere l’ultimo libro delle Leggende del Mondo Emerso mi sono sentita in dovere di scrivertelo.Quando vidi le Cronache del Mondo Emerso per la prima volta erano su una scaffalatura in bella vista della libreria. guardavo il volto di Nohal e sentivo che mi chiamava. L’ho preso in mano e l’ho comprato. Mi e8 piaciuto da subito, l’ho fatto leggere alla mia migliore amica e ci e8 piaciuto cosec tanto che abbiamo deciso di cominciare a giocare fingendo di essere Mezzelfo. Abbiamo anche un raccoglitore con i disegni e le schede dei nostri personaggi (per la cronaca il mio drago si chiama Charock creatrice della cenere )! Amo le Cronache e devo ammettere che tra le tre trilogie e8 quello che mi piace di pif9, Nihal e8 la mia eroina preferita. Ho continuato a leggere le Guerre, ho trovato bello che non avessi scelto di nuovo una Mezzelfo per protagonista, sarebbe diventato fin troppo ripetitivo. All’inizio ammetto di aver avuto un po’ paura di Dubhe, ma poi ho scoperto il suo lato umano e i suoi tormenti e mi sono affezionata anche a lei, ma quando ho saputo della morte di Nihal sono scoppiata in lacrime. Ho continuato con le Leggende, fin dall’inizio per me Adhara e8 stata un mistero, sembrava un essere creato dal nulla, molto pif9 tormentata delle altre due, mi ci sono subito rispecchia, nei modi di fare e nei modi di affrontare le situazioni. Sono stata sconvolta dal fatto che San (nipote di Nihal) fosse il Marvash colpo di scena. pian piano che leggevo l’ultimo libro sentivo una lieve angoscia salire, il colpo di grazia e8 stata la spada di Nihal spezzata, lec ho realizzato tutto. ho finito di leggere alle 2.00 di notte. Ho posato il libro sulla mensola con l’immagine di Adhara e Amhal nella testa e mi sono detta E’ finita . Ho accarezzato le copertine dei libri del Mondo Emerso e sono andata a dormire con le lacrime agli occhi. Ho deciso che leggerf2 tutti gli altri tuoi libri, spero che prima o poi riprenderai in mano il Mondo Emerso.Ho solo due domande a cui spero risponderai:1)il 3 ricorre spesso nei tuoi libri, e8 una semplice coincidenza?2)quando hai deciso di scrivere avevi gie0 pianificato tutto o hai scritto di getto?Un abbraccio scusa il disturbo. Kira
Comment by Fatimah — October 16, 2012 @ 12:21 pm