Leggo sul blog di Maurizio che un suo post sullo IAB Forum ha generato un interessante stream di commenti.
In pratica c’è chi (Mafe) sostiene che la misurazione del mercato della pubblicità su internet sia sbagliato perchè non tiene conto degli investimenti delle aziende per costruire e gestire le proprie forme "proprietarie" di presenza online (sito, blog, etc.) visto che internet "è l’unico mezzo permanente in cui un’azienda può investire in comunicazione (blog, sito, newsletter etc) senza comprare spazi", e chi (Paolo) invece sostiene che "per creare contatti su numeri interessanti bisogna spendere, o con comunicazione push (che costa) o elaborando un driver (che costa)".
Mi sembra un bel dibattito perchè secondo me inquadra molto bene il punto in cui si trovano molte aziende: magari  hanno creato un "bel sito" che però non ha il traffico che vorrebbero e comunque fanno fatica a capire il grado di contribuzione che questo ha verso il loro business.
Questo è il caso tipico, per esempio, delle aziende del largo consumo le quali hanno in molti casi un brand molto noto e molto presente in comunicazione, fattori che che portano ad un buon traffico "naturale" sul sito, queste aziende però si trovano nel dubbio se ha senso o no investire per farlo aumentare (per inciso: questo è esattamente il caso dell’azienda nella quale lavoro).
L’idea che mi sono fatto e che spero di riuscire ad applicare è la seguente:
bisogna creare un grafico formato da due assi, un asse è quello canale/media, l’altro propritario/non proprietario.
L’asse canale/media si riferisce all’approccio ad internet, dove nell’accezione di canale avrò le forme di presenza come il sito e nell’accezione di media invece l’advertising.
Dal punto di vista degli obiettivi, la modalità "canale" serve essenzialmente per fornire contenuti, permettere interazioni (con l’azienda o con funzionalità "self-service"), etc., mentre quella "media" serve invece ad orientare i comportamenti degli utenti in funzione delle finalità definite di volta in volta.
Sul’altro asse invece "proprietario" e "non proprietario" si riferiscono proprio a "di chi sono", dell’azienda o di terzi.
Nei 4 quadranti del grafico avremo:
canale - proprietario
: il sito dell’azienda, i minisiti dedicati, le landing page, etc.;
canale - non proprietario
: contenuti dell’azienda piazzati su altri siti dove si presume si trovino persone interessanti per l’azienda;
media - proprietario
: le DeM sulla propria user-base, i banner sul proprio sito per spingere un determinato contenuto, etc.;
media - non proprietario
: le campagne di online adv eseguite utilizzando tutti gli strumenti (banner, keyword, DeM, etc.) messi a disposizione di siti, portali, etc.
Personalmente trovo questa categorizzazione molto utile e cerco di tenerla sempre presente in fase di budgeting di un nuovo progetto, distribuendo le risorse nei 4 quadranti in base alle caratteristiche del progetto e in particolare degli obiettivi che si pone.