Il concetto di "brandscape", cioè di paesaggio fisico definito dai brand che lo popolano, era stato anticipato nel 1977
dal libro "Learning from Las vegas" di Robert Venturi e Denise Scott-Brown, descrivendo come la "vera" Las Vegas
è visibile solo quando i neon degli alberghi e dei casino sono accesi.
Adesso "Kapitaal" un video del collettivo olandese "StudioSmack" va oltre "spegnendo la città" e lasciando solo le insegne pubblicitarie e gli elementi di comunicazione visiva (es., segnali stradali) per dimostrare la quantità di stimoli visivi ai quali siamo sottoposti quotidianamente..
Il risultato è molto interessante e dimostra il tasso di "inquinamento visivo" (definizione contenuta nella "Carta del progetto grafico" PDF) delle nostre città.

Il brandscape è un concetto che si applica non solo al paesaggio e all’architettura: infatti le marche e in generale gli atti di consumo sono fattori che sempre più spesso usiamo per definirci anche come individui (definendo i nostri "Lovemarks") e sempre più spesso anche come comunità (es., i BMWisti).

P.S.
a proposito di Lovemarks, questo è il mio…