A proposito di corporate blogs (altro tema del quale si discute molto) ho scoperto poco fa questo di Nike dedicato al basket, o meglio al "loro" basket, cioè alle loro scarpe e agli atleti che le indossano o le hanno indossate.
Non so se questo sia un "vero" blog o un "flog" ("fake-blog", come quello di Bonduelle), sicuramente non è uno "splog" ("spam-blog"), quello che posso dire è che è davvero ben fatto a cominciare dal template, e, vista la quantità e qualità dei contenuti, la rispondenza assoluta alle linee guida della brand image e quindi l’obiettivo dichiaratamente promozionale, mi verrebbe da definirlo un "mlog" (cioè "marketing-blog").
Purtroppo non è possibile commentare i post, e questo è un peccato perchè, al di là delle considerazioni blog-filologiche, credo che a tanti piacerebbe lasciare un commento su Moses Malone o sulle Air Force (ne ho consumate diverse paia sul playground della Cittadella a Parma).
Sempre in tema di Nike e blog, segnalo un altro paio di esempi piuttosto interessanti, da notare che sono entrambi francesi, una ulteriore testimonianza della maturità ormai raggiunta dalla blogosfera transalpina.
Il primo è "Inzebuzz.net", una piattaforma collettiva di blogging dedicata al famosissimo progetto Nike+, il prodotto congiunto Nike/Apple dedicato ai runners che consente di interfacciare le scarpe Nike predisposte all’iPod Nano per trasformare quest’ultimo in un allenatore personale.
L’idea è molto interessante e si articola in due fasi: a partire da circa un mese prima del lancio in Francia dello sport kit, Nike ha dotato 20 corridori di tutto il necessario affinchè lo provassero e descrivessero sul blog le loro impressioni; dal 1° novembre, giorno del lancio, il blog è diventato pubblico e chiunque può partecipare.
L’utilizzo del blog collettivo in questo contesto appare estremamente naturale in quanto il servizio web sul quale scaricare i propri risultati dispone di diverse funzionalità di community (per esempio la possibilità di sfidare a distanza altri runners), e inoltre prevede che alcuni testimonial eccellenti, tra cui Lance Armstrong, raccontino il ruolo che la musica ha nella loro attività sportiva (su Inzebuzz.net è disponibile una testomonianza di Loic Le Meur - definito "Le gourou des Bloggeurs français" - sugli effetti postivi della corsa anche sulle performance sessuali…)
Il secondo esempio è "The Daily SNKR", un blog collettivo "made with the support of Nike" che permette a chiunque di raccontare la passione per le scarpe Nike, scrivendo le proprie storie, descrivendo la propria collezione, etc.
Il blog faceva parte di un’azione 2004-2005 di Nike dedicata alle scarpe da basket di stile retrò, quindi terminata l’azione il blog è stato congelato.
Consiglio di fare un salto sul sito dell’agenzia che lo ha realizzato, BlogAgency, per vedere gli altri progetti realizzati dall’agenzia (Andrea: guardati questo per Samsung).
Credo che questa strada dei "mlog" o adver-log sia una strada che molte aziende possono intraprendere, parlando in prima persona dei propri prodotti e servizi e soprattutto facendo parlare le persone che di questi prodotti e servizi sono (o saranno) i consumatori.

Grazie per la segnalazione che sto leggendo ora, un po’ in ritardo. Approfondisco
Comment by Andrea Andreutti — December 2, 2006 @ 5:20 pm
A me sembra un sito che ha preso dai Blog quello che gli faceva comodo e lasciato quello che era scomodo. Bellissimo design, per carità, ma non so se lo definirei un Blog, anche se è fatto con WordPress. Non tanto o non solo per l’assenza dei commenti, quanto per l’assenza di un Blogger, di un’identità, di un racconto. E’ così impersonale che sembra un catalogo, un catablog
Comment by Marco — December 3, 2006 @ 10:33 pm
@ Marco
concordo con la tua analisi, infatti ho premesso che forse non è un “vero” blog, però resto dell’idea che sia un approccio interessante quantomeno al modo di fare siti (via l’architettura, “l’albero delle informazioni”, avanti con i tags e l’ordine cronologico).
e poi sono sempre un po’ refrattario ai dogmi, per cui non vedo lo scandalo nell’aver preso solo ciò che fa comodo (non è quello che ha fatto anche Google per i suoi blog?) quanto all’assenza di un blogger, personalmente non ne sento la mancanza, certo se avessero avuto come blogger le loro superstars del parquet…
Comment by Andrea — December 4, 2006 @ 11:49 pm