Sul Corriere.it ho letto questo articolo: "Forza Italia, la «spallata» è già sul web", l’oggetto dell’articolo è il sito Scendoinpiazza.it, sito della Casa delle Libertà (prima o poi dovranno spiegare perchè al plurale) dedicato alla manifestazione del 2 dicembre a Roma.
A parte il design, il sito è molto "Web 2.0": la webcam (non ancora attiva) che farà vedere i lavori di allestimento della piazza, i banner da mettere nel proprio sito, i video virali per prendere in giro Prodi, la possibilità di inviare foto e video della manifestazione, etc.
Ma la vera "killer application" (forse a supplire la mancanza del "killer politico" lamentata ieri da Berlusconi) è "Cosa vorresti dire a Prodi", una rivisitazione della "One million dollar homepage" dove, al posto di pagare per inserire la propria pubblicità, agli utenti è data la possibilità di scrivere un messaggio e di appiccicare sul faccione di Prodi un quadratino, così facendo a poco a poco dovrebbe apparire un’immagine di uno striscione con su scritto "Basta tasse".
Che dire? Tralasciando le opinioni politiche, mi sembra comunque un esperimento interessante di utilizzo del web per finalità politiche, anche se a mio avviso l’applicazione "Cosa vorresti dire a Prodi" a mio avviso non ha nè la forza nè la qualità delle iniziative di Rifondazione Comunista (i post-it e le cartoline "quello che…").
Sono curioso di vedere se il faccione di Prodi verrà ricoperto completamente, adesso come adesso la strada sembra ancora lunga…
PersonaliNovember 22, 2006 10:32 am
1 Comment »
The URI to TrackBack this entry is: http://barcode.blogsome.com/2006/11/22/scendoinpiazzait/trackback/
RSS feed for comments on this post.
Leave a comment
Line and paragraph breaks automatic, e-mail address never displayed, HTML allowed: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <code> <em> <i> <strike> <strong>

A Roma, a un passo da Piazza Navona, c’è la statua di Pasquino (http://it.wikipedia.org/wiki/Pasquino), di epoca romana, dove in rima chiunque può appendere un foglietto con il proprio pensiero e rimostranze sulla società. Una sorta di speakers corner (http://en.wikipedia.org/wiki/Speakers’_Corner), insomma, ma scritto e appiccicato.
Comment by Federico — November 22, 2006 @ 10:52 am