La mia nuova V50: prime impressioni
Oggi sono andato a Bologna a ritirare la mia nuova Volvo V50 2.0D.
La macchina è molto bella (IMHO, ovviamente), soprattutto mi piacciono gli interni dal design molto scandinavo con la plancia sottile in alluminio; come optional oltre a FAP e vernice metallizzata sono presenti impianto audio "High Performance" e rails sul tetto, comunque trattandosi della versione Momentum sono già presenti numerosi accessori qualificanti come il cruise control e il climatizzatore automatico bi-zona.
L’immagine qui sotto l’ho "generata" con il configuratore del sito svizzero di Volvo (chissà perchè su quello italiano il configuratore non c’è più) e si avvicina molto alla mia:

Mi ha colpito la qualità dell’audio "High Performance" che prevede l’ingresso AUX utile per collegare l’iPod, per la cronaca il primo CD ad essere suonato è stato "The Remix Album" di Shirley Bassey.
In generale l’interfaccia uomo-macchina è molto ben studiata, anche se per la prima volta, e con un po’ di perplessità, ho trovato su un’auto il pannello "Preferenze" dove impostare in modo fine alcune funzionalità secondarie dell’auto.
Nel viaggio da Bologna a Parma ho potuto apprezzare il comfort (l’auto anche se diesel è piuttosto silenziosa) e la sensazione di solidità che comunque era già molto buona sulla V40.
Abbastanza impresssionante il passaggio da un motore 1.6 a benzina da 105 CV a uno 2.0 turbodiesel da 136: anche in sesta se si schiaccia l’auto riprende senza incertezze, cosa che mitiga almeno in parte l’assenza del cambio automatico (non disponibile sul 2.0D, di serie invece sulla D5 2.400 di cilindrata che costa oltre €5.000 in più). Infatti mi ero ripromesso che la mia prossima auto lo avrebbe avuto, peccato per questa incomprensibile scelta di Volvo (doppiamente incomprensibile se si pensa che questo motore è montato su diverse auto di altre marche, e in alcuni casi è possibile richiedere il cambio automatico, per esempio la Puegeot 407 ne può montare uno a 6 marce).
Una nota di merito per la concessionaria Volvo Auto Bologna e in particolare per il venditore che mi ha seguito, Matteo, che hanno reso quasi piacevole separarsi dalla mia vecchia (9 anni) V40 rossa e soprattutto da circa 26.000 euri…
Adesso, ma con calma, voglio cercare un navigatore satellitare che oltre a funzionare bene ed avere le mappe europee, soprattutto si deve integrare adeguatamente nell’abitacolo, magari evitando l’attacco a ventosa al parabrezza che mi ricorda molto il tristissimo porta-blocconote per auto tanto in voga negli anni ‘80.
Di sicuro NON farò la prova comparata fatta da Lele Dainesi di 4 navigatori: oltre a non voler andare in giro con quei 4 affari attaccati al parabrezza (anche in questo video lo fanno, con risultati davvero comici)n non porterò mai in giro i miei bambini sul sedile davanti senza cinture e magari con l’airbag attivato.
Forse però l’ideale sarebbe questa soluzione: una PSP che funge da navigatore GPS!
