The Best Web 2.0 Software of 2006
Segnalo questo post dal blog di Dion Hincliffe in cui l’autore traccia una classifica categorizzata dei migliori "software" web 2.0.
Posto che non sono un amante delle classifiche e tantomeno di quelle che vengono fatte a fine anno ritengo che la classifica sia molto interessante perchè continene alcune sorprese (almeno per me).
Va detto che il blog di Dion ha un taglio puittosto tecnico, quindi è probabile che nel giudizio abbia prevalso in qualche misura la volontà di "premiare" questo aspetto, e quindi mi spiego anche perchè si parli di "software" anzichè di "servizi".
Ecco comunque la lista delle "sorprese":
nella categoria "Social Network" non c’è traccia delle più note piattaforme di blogging (es., Blogger) forse a siginificare come il blog di fatto non è che una feature (e in alcuni casi nemmeno la più importante) tra le molte presenti nelle più diffuse piattaforme di soaicl networking;
nella categoria "Social Bookmarking" del.icio.us (al primo posto nel 2005) è stato scalzato da StumbleUpon, e anche qui la motivazione che si evince è che quest’ultimo va oltre il concetto di "semplice" bookmark in favore di un approccio impronatto alla "content discovery";
nella categoria "Peer Production News" (e perchè non "Social Journalism"?) il vincitore è Nescape che supera Digg e NetVines; qui la mia sorpresa non è tanto dal punto della qualità del "software" (ammetto di non essere un grande utente di questi servizi), quanto perchè, da "vetero-internettiano", per me Netscape è tutt’ora sinonimo di browser e quindi mi fa specie trovarmelo come "servizio" e per di più in questa categoria;
nella categoria "Social Media Sharing" non è presente Flickr ma solo applicazioni di video online (al primo posto chi se non YouTube?), tra cui Jumpcut, un’applicazione che ho scoperto pochi giorni fa (qui il post dove ne parlo) e che mi ha sinceramente impressionato.
Da questa lista possono venire tante considerazioni, ma la principale è che davvero, come dice l’autore, questo trend di spostamento sul web dei nostri dati e delle nostre attività sociali è davvero un fiume in piana, e come tale sta sempre più spostando l’attenzione dal PC ad Internet, e da qui si capisce il senso degli annunci che stanno arrivando dal CES di Las Vegas (es., Microsoft) e che presumibilmente arriveranno dal MacWorld di San Francisco: la competizione "do or die" non è più (solo) per essere sulla scrivania della persone, ma è per essere nel loro salotto, nella loro auto, nella loro tasca e così via.
