Gli esempi di "consumer generated advertising", almeno negli USA, si stanno stanno moltiplicando: oltre a Doritos (vedi questo post a proposito), anche Dove lancia una iniziativa del genere.

Le analogie con l’iniziativa di Doritos sono molte:
- gli utenti devono realizzare un film pubblicitario da 30";
- il migliore sarà trasmesso in TV e i vincitori vivranno "una esperienza memorabile" (parteciperanno alla cerimonia di premiazione degli Academy Awards);
- il regolamento contiene un vero e proprio brief creativo (in realtà un po’ meno tecnico e più user-friendly);
- l’iniziativa è in partnership con un portale (in questo caso AOL).

Ci sono però un paio di aspetti peculiari e piuttosto importanti:
- con il pretesto di mettere il consumatore nella condizione migliore per realizzare il film, il brief contiene una dettagliata descrizione dei benefits di prodotto e soprattutto un invito a provare il prodotto;
- Dove mette a disposizione dei partecipanti il "Director’s Toolkit", ovvero una serie di elementi (immagini, clip video, musiche, etc.) utili per creare il proprio film, a mio avviso si tratta di un esempio di "Brandbook Generativo", ovvero di uno strumento che la marca mette a disposizione delle persone che intendono appropriarsi del brand e manipolarlo (vedi questo post a proposito);
- non è chiaro come nel caso di Doritos come avvenga la selezione, nel regolamento si parla di una giuria di "Real People", ma la gallery dei contributi (realizzata all’interno della seizone video di AOL) permette comunque ai visitatori di votare per i propri film preferiti.

Oltre agli esempi di Doritos e Dove ne segnalo altri 2 leggermente diversi ripresi da un post di Random Culture.
Il primo è relativo alla NFL (National Football League, ovvero l’ente organizzatore del campionato USA di footbal americano che culmina con il SuperBowl) che dà la possibilità ai fan di questo sport di presentare di persona alla commissione giudicante il proprio "concept" per un film che promuova la lega e in generale il football americano.
Il concept vincente verrà utilizzato per realizzare un film che verrà mandato in onda nel periodo precedente il SuperBowl.
Rispetto alle altre iniziative c’è il fatto che i partecipanti devono inviare un concept e non un film (il quale verrà quindi prodotto in modo "classico") e che il concept vincente verrà individuato associando i giudizi della commissione (70%) e quello dei visitatori del sito NFL.com (30%).
Il secondo caso invece riguarda la rete televisiva USA CBS ed è piuttosto differente: CBS chiede ai propri utenti "If you had 15 seconds to tell the world whatever you want to, what would you say?".
In questo caso è quindi improprio parlare di "User generated advertising" in quanto è a tutti gli effetti un caso di "User generated contents", tanto più che CBS selezionerà 5 messaggi da pubblicare sul suo sito e da far passare in TV.
L’attività è in partnership con YouTube che mette a disposizione dell’iniziativa un’area dedicata del proprio sito.

Adesso sarà interessante capire se questa attenzione verso la creatività degli utenti/consumatori è solo un fenomeno di moda o è qualcosa in grado di diventare un elemento stabile nella strategia di comunicazione delle aziende, e naturalmente vedere se attecchirà anche qui da noi.