Una campagna di "guerrilla marketing" a Boston per il lancio di un film ha creato allarme e ha portato all’arresto dei due ideatori (CNN, Gizmodo).

In effetti vedendo "l’impatto ambientale" di alcune campagne mi sono sempre chiesto se esistono limiti (anche legali, oltre che di opportunità o buon gusto), e che ruolo giocano le amministrazioni locali.
Capisco infatti che queste attività abbiano un carattere di "fuori dalle regole", ma queste regole dovrebbero essere a mio avviso quelle del marketing (posto che sia vero) e non quelle della società.
Per esempio molte campagne invitano gli utenti ad attaccare degli adesivi in giro su muri, automobili, etc., personalmente non so se avrei una grande stima del brand che ha avuto al bella idea di farmi attaccare un adesivo sul parabrezza della macchina (quasi meglio i volantini sotto ai tergicristalli).