Business, Società, AppleJune 29, 2007 7:09 pm

"Chi non vorrei essere oggi" potrebbe essere il titolo di una rubrica interessante, ma anche nell’ipotesi questa sia l’unica uscita oggi proprio non vorrei essere Denny Strigl, ovvero un VP di Verizon che pare abbia orgogliosamente declinato l’offerta di Apple di essere il distributore elettivo per iPhone, ecco un po’ di articoli al proposito: Cult of Mac, The Register, Gizmodo.

La cosa più bella è che tutti gli articoli sottolineano come secondo il top manager di Verizion "The iPhone product is something we are happy we aren’t the first to market with".

Bravo Denny, questa è innovazione!

p.s.
visto che il nostro non penso sia un co.co.pro. da 1000euro al mese, da domani riprendo ad invidargli la busta paga…

 

del.icio.usJune 27, 2007 5:17 pm
Personali, Inutili, SocietàJune 26, 2007 6:19 pm

Pare che l’avvento (termine assai corretto) dell’iPhone di Apple provocherà una moria di telefoni, per cui il consiglio di questo post di Gizmodo è di dare degna sepoltura all’ex amato telefonino.
Per farlo basta andare sul sito di Mopay e scegliere le parole con le quali ci si vuole congedare dall’amato compagno di un pezzo della nostra vita, si otterrà un file PDF da stampare e conservare ad imperitura memoria (questo è il mio relativo ad un non troppo compianto Siemens C35i).

Peccato che manchino un po’ di features "Web 2.0", in primo luogo la creazione di un "cimitero virtuale" contenente tutte le lapidi dei telefonini passati a miglior vita, oppure la possibilità di andare a vedere le parole con le quali altri utenti si sono congedati dalle loro preziose (una volta almeno) appendici tecnologiche…

Personali, Inutili, Società 4:00 pm

Un paio di post su Engadget e Appleinsider segnalano che la coda fuori dall’Apple Store della 5th avenue di New York  per avere i primi iPhone è già iniziata!
Considerando che mancano 4 giorni alla fatidica data (venerdì) direi che si tratta di un discreto segnale di quello che sarà il successo dell’iPhone, ma soprattutto dell’idiozia che può cogliere alcuni techno-freaks…

 

PersonaliJune 25, 2007 9:12 am

Un piccolo post per celebrare un’impresa: la mia Inbox contiene 0 (zero) messaggi!
Era dal 1° settembre 1999 che non la vedevo così… 

del.icio.usJune 23, 2007 5:18 pm
Personali, Experience 9:48 am

Una bella newsletter mi informa che:
E’ finalmente giunto il momento tanto atteso da tutti gli appassionati del Cavallino Rampante che da oggi potranno avere a loro disposizione un canale tematico interamente dedicato alla Ferrari. La prima Web Tv Ferrari, nasce proprio con l’intento di celebrare il 60° anniversario della Casa di Maranello attraverso le immagini più significative di questo straordinario percorso!
Purtroppo per accedere è necessario avere un computer con s.o. Microsoft e installarsi un eseguibile (GPTV.exe), quindi almeno da casa non posso provare la Web TV Ferrari.

Per gli appassionati di motori segnalo invece la Web TV di Motorionline (affilliata al portale Leonardo.it) che senza particolari plug-in e con una bellissima interfaccia offre tanti contenuti "on demand".

del.icio.usJune 20, 2007 5:21 pm
Personali, Design, Web 2.0June 15, 2007 12:26 pm

Da buon apassionato di auto e da persona che apprezza l’ironia anche un po’ becera, non posso non essere un fan di Clarkson & Co., ovvero dei protagonisti di Top Gear, la famosissima trasmissione di automobili della BBC.

Scrivo per segnalare che sul sito della trasmissione è disponibile la versione Flash del "CoolWall", ovvero della lavagna magnetica sulla quale Jeremy posiziona le auto secondo una scala che va da "Seriously Uncool" (praticamente tutti i SUV) a "Sub-Zero" (le Aston Martin e poche altre).
Appiccicando le auto sul CoolWall si ottengono i commenti di Jeremy, ovviamente nel suo stile piuttosto colorito (provate a catalogare come "Sub-Zero un’Audi Q7 per avere un assaggio…).
Un’altra feature è la possibilità di andare a vedere cosa altri utenti pensano delle diverse auto anche se i giudizi hanno un evidente sintonia con quelli di Clarkson (e infatti la Q7 è per quasi tutti "Seriously Uncool").

Al di là degli spunti personali, credo che sia un modo interessante per far esprimere agli utenti dei pareri in una modalità interattiva e divertente.

Web 2.0, SocietàJune 14, 2007 12:41 am

Ammetto che conosco poco Second Life e quindi aspetto con molto interesse un incontro che avrò venerdì con Matteo Penzo di Gabetti per approfondire questo argomento.
Intanto per non arrivare proprio digiuno ho rispolverato Sauternes Ducatillon, il mio avatar su SL, e sono andato a visitare l’isola di Gabetti, lì ho incontrato l’affascinante Carmen Gabetti che ha iniziato a spiegarmi alcune cosette, ma adesso mentre scrivo sto assistendo a Carmen che sta cercando di trovare un negozio in affitto per Metal Runo che vuole aprire una attività su SL.

 

Al di là di trovarsi in un ambiente fatto di pixel e non di mattoni tutto il resto è esattamente come nella first life: l’agente mostra (teletrasportando sè stessa e i clienti) varie soluzioni, il cliente chiede il prezzo e se c’è passaggio e poi si tratta il prezzo.
Adesso il cliente, come da prassi ha detto che deve farci un pensiero…

Design, Experience, MarketingJune 11, 2007 11:20 pm

Segnalo questo bell’articolo da Core77 sull’importanza dell’experience design, in particolare ho trovato centratissima l’esortazione rivolta alle aziende affinchè si dotino di una "experience strategy" che porti a concepire i prodotti come "necessary artifacts to address customer needs" inseriti però in un ambito più ampio, appunto quelo della user experience.

del.icio.usJune 9, 2007 5:18 pm
del.icio.usJune 8, 2007 5:20 pm
Web 2.0, Marketing, Società, Bottom-Up Brand MgmtJune 7, 2007 10:18 pm

Un brevissimo post per segnalare questo articolo di AdAge dal titolo "Video Report: The Role of User-Generated Content in Advertising".

Design, Società, Bottom-Up Brand MgmtJune 6, 2007 2:53 pm

Si parla molto in molti blog del logo per le Olimpiadi 2012 di Londra e in massima parte i commenti sono negativi, in alcuni casi addirittura il logo viene descritto come più brutto dello sfortunato logo di Italia.it.
In UK è partita una petizione online per la revisione del logo che al momento ha già superato le 40.000 "firme".

Ecco il logo in 4 varianti di colore:

 

Invece a me il logo piace, ma non tanto come segno grafico, quanto perchè mi sembra che possa funzionare come una specie di tangram e quindi essere riassemblato per rappresentare varie cose: dal profilo del Regno Unito, alle icone delle diverse specialità olimpiche.

Se fosse davvero così (perchè in effetti è una mia supposizione che trova solo parziale conferma sul sito dedicato al design del logo) saremmo di fronte ad un esempio di brandbook "generativo", e infatti sul sito le persone sono invitate a interpretare il logo a partire da un template (che però sinceramente non capisco…).

Altra considerazione è che è molto probabile che il logo evolva da qui al 2012, forse con una sorta di morphing, in qualcosa di diverso, come si legge in questo post del blog del comitato olimpico:
It’s not about the shape. It’s not about the colours. It’s about what we can do with it - there is a lot more to see, and you’ll see it soon.

Staremo a vedere, dal mio punto di vista resta il fatto che se davvero si tratta di un progetto "aperto" quindi pensato per evolvere nel tempo e soprattutto grazie al contributo delle persone, sarà un ottimo esempio di brand management generativo.

Update:
Anche Seth Godin scrive del logo di London 2012, ma più che criticarlo dal punto di vista grafico/estetico lo fa dal punto di vista del processo, definendo "ridicoulous" spendere $800.000, in quanto "a great logo doesn’t mean anything until the brand makes it worth something".
Gli esempi: una certa onda al rovescio, una sirena mezza nuda e una mela che qualcuno ha morsicato… tre icone del nostro tempo che sono costate alle proprie aziende poche centinaia di dollari o addirittura niente!

Personali, Web 2.0, BooksJune 5, 2007 1:10 pm

Non per fare il guru, ma io aNobii l’avevo progettato esattamente così con qualcosina in più che suggerirò al team che lo ha fatto…
A parte questa considerazione devo dire che aNobii è veramente un gran bel servizio: semplicemente inserendo il codice ISBN è possibile catalogare la propria libreria (ovviamente è possibile dare voti, inserire commenti, etc.) e da qui partire alla ricerca di persone con le quali si condividono gli stessi gusti letterari.
Questo è il link alla mia libreria che al momento conta 236 libri.

del.icio.usJune 2, 2007 5:17 pm