-
Dove chiede ai propri utenti di creare un commercial da 30″ utilizzando il materiale (grafica e footage) messo a disposizione sul sito oppure ex-novo.
Troppo stretti i vincoli creativi delle AdWords di Google?
Perchè non provare a superarli con un po’ di sana vecchia ASCII art?
Ecco come Sixt ha cercato di uscire dalla folla delle inserzioni per la keyword "mietwagen" (auto a noleggio):
Pare però che Google abbia già preso contromisure per evitare annunci di questo genere, come si legge nei commenti di Bannerblog.
Questa campagna, curata dall’agenzia Jung von Matt (qui la descrizione della campagna) ha vinto il primo premio per la categoria "Innovative ideas" all’eurobestLive 2007.
Dal sempre raccomandatissimo blog di Organic (ma apriranno mai in Italia?).
…per favore quest’anno portami questo regalo:
Ti assicuro che sarò bravo e andrò piano.
grazie
andrea
p.s.
per favore fammela trovare con il pieno…
La pubblicità come strumento per sensibilizzare le persone su temi quali inquinamento, AIDS, etc. è il tema di Sensibilid(AD), blog che raccoglie numerosi esempi di creatività adottate da organizzazioni come WWF, Amnesty e Greenpeace.
Le campagne sui temi sociali sono contesti molto interessanti dal momento che i creativi possono esprimere al massimo il proprio talento senza i condizionamenti e i tabù delle marche, e soprattutto visto che l’obiettivo è il massimo impatto e la massima memorabilità, obiettivo che spesso viene ottenuto mediante l’effetto "pugno nello stomaco", come in questa campagna per il World AIDS Day:
A volte l’effetto viene invece ottenuto in modo meno shocking ma comunque sempre impattante, come in questa campagna del WWF contro l’inquinamento dei fiumi:
In altri casi invece è l’ironia o l’inusitatezza a cercare di far imprimere il messaggio, come in questa creatività per Greenpeace:
(che tra l’altro è perfettamente in sintonia con il nome del mio blog…).
Zooppa vs Firebrand vs Senzamedia
Un paio di settimane fa avevo scritto di Zooppa e Firebrand, adesso dal blog dell’ADCI vengo a conoscenza di Senzamedia, un sito molto simile a Firebrand, quindi caratterizzato da un database di spot pubblicitari che gli utenti possono votare.
Sinceramente se già Firebrand mi sembrava così "1.0" rispetto a Zooppa, Senzamedia mi sembra ancora meno entusiasmante, anche perchè mi pare che la selezione di spot sia ancora piuttosto limitata, forse l’unico aspetto interessante è la sezione "Mai visti in TV".
Gustoso post di David Weinberger sulla sua disavventura con l’Alitalia: gli perdono il bagaglio e per scusarsi gli danno una cannottiera con il logo!
E’ ormai un bel po’ che non pubblico un "vero" post, la causa è esattamente quella descritta da Mauro: un finale d’anno bello intenso ma con diversi segnali positivi su diversi fronti.
Negli ultimi tempi nella inbox si sono accumulati un bel po’ di spunti per una serie di post che probabilmente non farò mai, però almeno qualcuno di essi credo sia utile citarlo:
The New Advertising Outlet: Your Life
Un bellissimo e illuminante articolo del NYT sul nuovo approccio di Nike ai media, approccio riassumibile in questa frase di Trevor Edwards, corporate VP di Nike for global brand and category management: "We’re not in the business of keeping the media companies alive, we’re in the business of connecting with consumers."
Viral Campaigns Get Personal
Articolo meno illuminante e radicale del precedente, ma comunque un bello spunto su come mettere insieme alcuni temi temi assai caldi: personalizzazione, co-gestione del brand e viralità.
Web Videos Stealing TV Viewers, and Marketers
The Birth of the "Video Web"
Due articoli sulla fruizione di contenuti video sul web, fenomeno molto interessante per tutte le implicazioni su tutti i fronti: dalla fruizione dei contenuti, alle opportunità per gli investitori, fino alle minacce per i content providers (L’artciolo inizia con la domanda/risposta: "WHY are fewer viewers watching the new fall television series? Perhaps because they are too busy watching video online.")
Social Media Goes Mainstream
Ottimo articolo che a mio avviso meriterebbe di essere esteso fino a diventare un libro. Tocca tutti i temi dei "social media" e soprattutto contiene uno schema che esemplifica perfettamente la quantità di attori, interazioni, piattaforme, formati, etc.
Cycle of a Fan
The Traditional Marketing Funnel Is Dead
Due articoli con ottimi spunti sul tema dell’engagement tra marca e persone.
Approach to create experiences
Giuro che i miei progetti del 2008 li affronterò con questo approccio.
The Ten Most-Ignored Email Best Practices
Nessuna rivelazione, ma un’utile check-list per attività di e-mail marketing (so che non sta bene auto-incensarsi ma l’ultima che ho maato alla user base che gestisco ha avuto un tasso di apertura prossimo al 92%…).
E per finire 2 statement che finirò per stampare e attaccare al muro dell’ufficio:
"Crave input, stay curious"
"I believe advertising is the tax you pay for being unremarkable." Robert Stephens, Founder, Geek Squad (da un post di FC Now, il blog di Fast Company).
Mi sento meglio ad aver smaltito un po’ degli spunti accumulati negli ultimi tempi, certo che adesso ci vuole un buon proponimento per il 2008 per tornare a postare almeno 3 post alla settimana e 1 bookmark al giorno…
-
I 5 video virali Top secondo GoViral.
-
Come rendere anche il codice a barre uno strumento di comunicazione.
