del.icio.usJanuary 30, 2008 5:18 pm
del.icio.usJanuary 25, 2008 5:18 pm
Marketing, SocietàJanuary 18, 2008 6:13 pm

Per chi, come me, lavora nel settore CPG, penso siano molto interessanti questi 2 articoli tratti da eMarketer:

Online To Pass TV Ad Spend in UK
Group M, the media planning and buying agency owned by WPP Group, has forecast that spending on Internet advertising in the UK will surpass spending on TV ads in 2009 - making the UK the first of the world’s major economies to see TV spending overtaken by the Internet.

CPG Starts Thinking Outside the Box
Consumers are going online to search for and research CPG products and then discussing them on blogs and social networks.

A mio avviso si tratta di 2 fenomeni correlati che avranno (non possono non averlo) grande impatto sulle aziende CPG tradizionalmente inclini ad usare i mezzi di massa partendo da 2 convinzioni:
- la TV è l’unico mezzo che permette di raggiungere in poco tempo la massima quantità di persone;
- i consumatori su internet cercano informazioni su altre catogorie di prodotti/servizi.

Ovviamente bisogna capire quando questi fenomeni si estenderanno anche all’Italia che effettivamente ha una situazione ben diversa da UK e USA, sia sul piano del predominio della TV sugli altri mezzi sia su quello dell’utilizzo di internet, ma una cosa è sicura: accadrà e quindi meglio utilizzare bene il tempo da qui a quel momento.

del.icio.us 5:20 pm
del.icio.usJanuary 15, 2008 5:18 pm
Personali, Inutili 12:35 pm

Oggi compio 43 anni, il che non è una grande notizia, infatti anche Wikipedia liquida il numero 43 con una descrizione assai tautologica:
43 (forty-three) is the natural number following 42 and preceding 44.

E poi altre minuzie di poco conto se non che "The number 43 has been adopted by the online community as a representation of organization: 43things.com"…

Update:
il 15 gennaio mi sono arrivati diversi auguri "automatici" inviati da siti ai quali mi sono registrato specificando la data di nascita. I più graditi sono ovviamente quelli dell’Inter, anche se con qualche lieve imprecisione:

 

Il webmaster dell’Inter deve essersene "accorto", perchè nella mail compare:
Gli auguri per il tuo compleanno sono inviati automaticamente dal server in base alla data di nascita indicata nell’iscrizione a Inter.it.
Se il calcolo non è esatto, correggi il tuo profilo personale.

Comunque per avere 101 anni li porto veramente bene…

Web 2.0, ExperienceJanuary 8, 2008 7:00 pm

I "musei" sono per luoghi epserienziali per definizione, alcuni più di altri (es., l’Exploratorium di San Francisco), ma in effetti si tratta per lo più di esperienze personali o meglio ancora individuali e spesso destinati più alla conservazione dle sapere che non alla generazione.

Nina Simon invece crede che per i musei sia ora di immaginare una versione "2.0", che proprio come per il web si propone come una radicale trasformazione che li veda passare "from static content authorities to dynamic platforms for content generation and sharing."
Un altro punto molto importante è il fatto che secondo Nina "visitors can become users, and museums central to social interactions."

Per trattare questo tema "ovviamente" Nina ha iniziato un blog chiamato appunto Museum 2.0.

[Via Experientia]

Web 2.0, Marketing 5:06 pm

Dell’editore? Della redazione? O dei suoi lettori?

Leggo su L’Unità online un articolo circa il nuovo corso di Airone, storico mensile ambientalista che da pochi mesi ha cambiato decisamente rotta abbandonando i "classici" temi naturalistici per abbracciare quelli tipici di riviste di divulgazione come Focus.

Il punto non è tanto discutere se questa svolta è giusta/corretta o meno (magari lo farà Luca al quale ho segnalato la cosa), quanto rilevare come questo cambiamento di linea editoriale non sia stato apprezzato dai lettori della rivista, che hanno utilizzato il blog di Cairo Editore (nuovo proprietario della rivista) per esprimere tutto il proprio scontento.

La frase che più ho trovato emblematica è questa: "Vi prego, non rovinate il nostro Airone.": evidentemente un giornale "non è" dell’editore, ma dei suoi lettori, e questa levata di scudi mi ricorda molto la reazione dei consumatori all’introduzione della cosidetta "New Coke".

Proseguendo nella lettura dei commenti al post con il quale il comitato di redazione sancisce l’approvazione della nuova linea editoriale, è interessante leggere le diverse reazioni:
i più pacati invitano l’editore a cambiare nome alla rivista: "Abbiate il pudore di CAMBIARE NOME ALLA RIVISTA: se volete fare qualcosa di diverso, fatelo, ma senza rovinare un nome che mi ha accompagnato dall’infanzia" oppure addirittura di fare una nuova rivista e chiudere Airone: "Chiudete Airone, se volete. Ma fatelo uscire con la dignità che ha mostrato in 26 anni, in modo che guardando alla libreria dove ho tutti i numeri in fila possa pensarci solo con nostalgia e non rabbia."; fino ad arrivare a consigli piuttosto espliciti: "ma perchè per la rivista non usate carta più morbida? Ne farei almeno un "uso" migliore. A buon intenditore, poche parole."…

del.icio.usJanuary 5, 2008 5:17 pm
PersonaliJanuary 3, 2008 12:52 am

I miei lettori sono ben meno dei 25 di manzoni… ma comunque giusto fare a loro a e tutti gli auguri di Buon 2008.

Per quanto mi riguarda il 2007 non è stato affatto male ma è logico voler iniziare l’anno nuovo con degli obiettivi sfidanti (una volta erano i "proponimenti").

La lista du quelli personali è semplicissima:
- dimagrire (e in generale curare un po’ di più la salute);
- migliorare il livello a tennis.
La cosa interessante è che i 2 obiettivi sono in qualche modo legati tra loro: giocare di più a tennis comporterebbe un maggior dispendio energetico… quindi  non mi resta che fissare ogni settimana un’ora di lezione con il maestro e un paio di match con qualche amico/giocatore.

Sul fronte professionale invece sono un po’ più confuso, nel senso che il 2007 per me è stato un anno senz’altro positivo nel quale sono state gettate delle basi di ulteriore miglioramento per il 2008, però soprattutto per la situazione del nostro paese (testimoniata, per esempio, dal rapporto del Censis), mi sento un po’ sfiduciato, sfiducia che aumenta ulteriormente leggendo poi che anche Mauro inizia l’anno con qualche perplessità visto che l’ho sempre considerato un ottimista…

Volendo vedere comunque qualcosa di buono in questo stato d’animo, direi che potrebbe essere alla base del discomfort necessario per mettersi alla ricerca di una "disruption" (e non uso questo termine a caso…), quindi ecco 3 obiettivi meta-professionali per il 2008:

  1. seguire il consiglio di Seth Godin contenuto in questo post;
  2. imparare ad usare bene tutti gli strumenti di social networking (il che vuol dire sia capire meglio come funzionano, sia e soprattutto dedicare in modo sistematico del tempo a coltivare le relazioni);
  3. ripensare il blog in modo radicale e anche in questo caso dedicare in modo sistematico del tempo a postare. 

Alla fine avrei potuto semplicemente linkare questo post, ma avrei sentito i miei obiettivi meno personali…