I "musei" sono per luoghi epserienziali per definizione, alcuni più di altri (es., l’Exploratorium di San Francisco), ma in effetti si tratta per lo più di esperienze personali o meglio ancora individuali e spesso destinati più alla conservazione dle sapere che non alla generazione.
Nina Simon invece crede che per i musei sia ora di immaginare una versione "2.0", che proprio come per il web si propone come una radicale trasformazione che li veda passare "from static content authorities to dynamic platforms for content generation and sharing."
Un altro punto molto importante è il fatto che secondo Nina "visitors can become users, and museums central to social interactions."
Per trattare questo tema "ovviamente" Nina ha iniziato un blog chiamato appunto Museum 2.0.
[Via Experientia]
