Ammetto di essermi avvicinato a FB con un po’ di perplessità e che tutt’ora non sono certo un advanced user, ma al tempo stesso è evidente la capacità di coinvolgimento di questo strumento (che tra l’altro mi ha permesso di rientrare in contatto con un amico di infanzia).
Adesso su Repubblica.it leggo un articolo su Facebook Connect, ovvero un sistema di "passport" che consentirà non solo di entrare con le credenziali di FB su diversi altri social network, ma soprattutto di "importarvi" automaticamente la rete di relazioni intessuta su FB.
Al di là delle ragioni di questa mossa (secondo l’articolista sarebbe la ricerca di nuove fonti di introito), la cosa a mio avviso interessante è che sta succedendo per i social network quello che è successo per i blog: ad una fruizione "puntuale" (vado su un blog, leggo e commento, oppure vado sul mio blog, scrivo e rispondo ai commenti di altri) se ne è aggiunta, ma meglio dire sostituita, una più "liquida", dove la lettura, la scrittura e l’interazione avviene mendiante l’interfaccia neutra dell’aggregatore di feed RSS (che ormai è riduttivo chiamare così).
Anche per i social network io penso ad un futuro liquido, di interoperabilità tra piattaforme più o meno deidcate (es., Flickr per le foto) fruite non attraverso l’interfaccia proprietaria mostrata in un browser, ma mediante applicazioni desktop che organizzano tutte le informazioni in ingresso (feed RSS, feed Twitter, aggiornamenti di status su FB, etc.) e in uscita (nuovi post, nuove foto uploadate, commenti, etc.). Chiaramente questa apps saranno fruibili su tutti i device inclusi telefono mobile e soprattutto TV e piattaforma di gaming (la killer app dei SN è la chat in tempo reale con gli amici mentre tutti si vede lo stesso spettacolo).
E in tutto questo la pubblicità? Sarà il vero elemento di decisione, perchè si aprono scenari clamorosi, per esempio la pubblicità potrebbe essere servita dall’applicazione, o addirittura - e sta qui la parte più disruptive - dall’hardware (nel caso per esempio della TV un chip con accesso a internet potrebbe servire la pubblicità sulla base del profilo dell’utente e del contenuto).

…poi dicono che Orwell sparava ca**ate !!!
Comment by cletus — December 10, 2008 @ 3:02 pm