Design, Inutili, AppleOctober 16, 2007 12:48 pm

Nei giorni scorsi è girata la notizia, ripresa da alcuni blog, di una truffa occorsa ad una ragazza che spacchettando i regali ricevuti per il compleanno ha avuto la bruttissima sorpesa di trovare nella scatola non un fiammante iPod, ma alcune pietre.

Questa notizia (che in Italia probabilmente non avrebbe suscitato molto clamore) ha dato il destro ad un gruppo di simpatici burloni di prendere in giro Apple e le sue icone: Steve Jobs e Jonathan Ive.
Non voglio rovinare la sorpresa a chi vorrà vedere di quale altra meraviglia Apple è stata capace, per cui leggete l’articolo che ne parla.

AppleSeptember 17, 2007 10:52 am

Riprendo questo post da TechCrunch France relativo all’imminente (fine novembre) lancio dell’iPhone in Francia.
Vedremo se e quando arriverà in Italia.

Business, AppleAugust 22, 2007 1:00 am

Questo post di AppleInsider preannuncia il lancio di iPhone in Europa, ma non con un unico player (tanti si aspettavano potesse essere Vodafone) ma con player diversi: T-Mobile in Germania, Orange in Francia e O2 in UK.
Purtroppo nel post non si parla di Italia e questo potrebbe essere legato al fatto che nessun operatore italiano ha ritenuto sensato cedere ad Apple il 10% del traffico voce e dati effettuato dagli utenti dotati di iPhone, come invece sembrano aver fatto i 3 operatori europei.

Business, Società, AppleJune 29, 2007 7:09 pm

"Chi non vorrei essere oggi" potrebbe essere il titolo di una rubrica interessante, ma anche nell’ipotesi questa sia l’unica uscita oggi proprio non vorrei essere Denny Strigl, ovvero un VP di Verizon che pare abbia orgogliosamente declinato l’offerta di Apple di essere il distributore elettivo per iPhone, ecco un po’ di articoli al proposito: Cult of Mac, The Register, Gizmodo.

La cosa più bella è che tutti gli articoli sottolineano come secondo il top manager di Verizion "The iPhone product is something we are happy we aren’t the first to market with".

Bravo Denny, questa è innovazione!

p.s.
visto che il nostro non penso sia un co.co.pro. da 1000euro al mese, da domani riprendo ad invidargli la busta paga…

 

Marketing, Società, AppleFebruary 13, 2007 11:37 am

Federico (che di mele se ne intende…) mi segnala "Green My Apple", un’iniziativa di Greenpeace dedicata a tutti gli appassionati di Apple, per far si che la "mela" diventi più verde.
Secondo Greenpeace Apple non ha verso l’ambiente lo stesso riguardo che ha nei confronti del design dei propri prodotti, in particolare la critica è verso l’uso di alcuni componenti chimici e verso i programmi di riciclaggio che Apple avrebbe introdotto solo in quei paesi in cui è stata costretta a farlo.

La strada scelta da Greenpeace è molto interessante:
1) innanzitutto il sito è "ispirato" al look&feel del sito Apple, stesso design, stesso utilizzo delle immagini, etc., una sorta di "defacing" che sfrutta in modo creativo lo stile e l’iconografia Apple;
2) la pressione su Apple è esercitata facendo leva sugli aspetti positivi dell’azienda stessa: per esempio Greenpeace chiede che Apple non sia "just "good enough." We want Apple to do that "amaze us" thing that Steve does at MacWorld: go beyond the minimum and make Apple a green leader."
3) infine il "call to action" non è diretto ad Apple ma ai consumatori che in questi anni ne stanno decretando il successo: "YOU have to tell Apple to go green to the core — they listen to their customers, not to Greenpeace."
Quest’ultimo punto permette anche a Greenpeace di lanciare una campagna di attivazione "user generated", infatti agli utenti Apple, generalmente creativi, viene chiesto di "pro-creare" materiale di supporto alla campagna: spoof di campagne adv Apple,  idee per T-shirts, etc. fino ad arrivare ad una rieditazione del  keynote di Styeve Jobs in chiave "green".

In definitva, dal mio punto di vista si tratta di un’iniziativa molto ben pensata, giocata sul filo dell’ironia più che sull’attacco diretto, e che sfrutta al 100% le possibilità del "Web 2.0" invitando gli utenti ad essere parte attiva dell’iniziativa; nel mio piccolo faccio si che il mio iMac consumi meno corrente non lasciandolo in stand-by ma spegnendolo completamente.

 

Inutili, AppleJanuary 15, 2007 12:22 am

No, non è una nuova frontiera del web 2.0, nè una iniziativa estrema di crowdsourcing, più semplicemente pare che durante la presentazione dell’iPhone sia apparsa una interessante schermata di iTunes con installato l’iPhone del divino Steve:

 

Dalla schermata si vede tra l’altro un numero di telefono: 408-996-1010, che sia proprio il diretto di Jobs?
Ovviamente no, è il centralino di Apple Inc. (mi raccomando di togliere il "Computer"), ma è comunque interessante che l’iPhone condivida con iTunes l’informazione sul numero di telefono, chissà perchè e chissà se lo legge dalla SIM Card o se semplicemente è un’informazione (magari facoltativa) inserita dall’utente.

Marketing, Società, AppleJanuary 10, 2007 11:08 pm

Concordo al 110% con questo post di Seth Godin sul nuovo iPhone, è brevissimo per cui lo riporto per intero:
Two kinds of people in the world…
The folks that want (need!) an iPhone, and those that couldn’t care less. And of course it’s not just Apple and it’s not just phones. It’s every single industry in the world.
You’re not likely to convert one group into the other. What you can do is decide which group you’d like to market to. You can’t do both at the same time, not particularly well, anyway.

Credo che andrebbe appeso nell’ufficio di ogni persona di marketing: è inutile, anzi fortememte dannoso, cercare di essere qualcosa di "abbastanza buono" per tutti, il rischio è quello di essere irrilevante per tutti, se vuoi aver successo o quantomeno sopravvivere devi essere irrinunciabile per qualcuno.

Business, Marketing, Società, AppleJanuary 9, 2007 11:56 pm

"Vaporware" è un termine che è stato spesso associato ad un certo tipo di dichiarazioni "strategiche" di Bill Gates: quando un concorrente annuncia(va) un nuovo prodotto, subito Gates subito faceva presente che di lì a poco sarebbe uscita la nuove versione del prodotto Micorosft corrispondente, con l’effetto immediato di disincentivare l’acquisto del nuovo prodotto concorrente e generare attesa per il futuro (spesso molto futuro…) prodotto MS.

Ovviamente l’iPhone è diverso: il prodotto c’è, e se negli USA verrà venduto solo tra un paio di mesi è solo per ottenere le necessarie autorizzazioni burocratiche. Al limite si potrebbe parlare di vaporware strategy per i rumors di fine 2006: in un periodo caldo per l’acquisto di gadget elettronici personalmente se fossi stato nelle spese per uno smartphone, sicuramente questi rumors mi avrebbero indotto ad aspettare il MacWorld, e adesso dopo la presentazione di Jobs, il budget stanziato sarebbe definitivamente rientrato nel salvadanaio in attesa dell’uscita dell’iPhone.

Che questo ragionamento sia stato fatto da tante altre persone, tra cui gli analisti dei mercati finanziari, secondo me è provato dall’andamento odierno delle azioni Apple rispetto a quelle RIM (produttore del Blackberry) e Palm (produttore dei Treo): Apple (AAPL) è salita del 7,10%, RIM (RIMM) è scesa del 7,85% e Palm (PALM) del 5,69%.

 

Non male Steve! 

Personali, Design, Experience, Marketing, Inutili, Apple 7:04 pm

Ho un foglio sul quale ho scritto un po’ di cose da fare nel 2007, una colonna ha il titolo "Da comprare" e sotto, oltre a un po’ di cose "necessarie" (devo fare un revamping del guardaroba se voglio continuare ad essere lasciato entrare in azienda alla mattina…) ci sono anche cosette sfiziose (navigatore, iPod Nano con sensore Nike, etc.).

Perchè vi dico questo? Perchè sto seguendo il live reporting del keynote speech di Steve Jobs dal MacWorld e la lista sta cambiando vertiginosamente seguendo il ritmo di presentazione dei nuovi gadget, ehm prodotti Apple:
- iTV
- iPhone (o come si chiamerà, forse semplicemente "iPod"?)
- altro che saprò stasera visto che devo uscire… non vedo l’ora di rimettermi davanti al computer per vedere cosa sarà sugli scaffali dell’Apple Store (adesso c’è il classico "We’ll be back soon.")

E poi ovviamente quando uscirà bisognerà fare l’upgrade a Leopard…

Update
eccomi di nuovo davanti al computer, leggendo il report del keynoye ho visto che anche se non ci sono stati altri annunci di prodotto oltre a AppleTV e iPhone, un annuncio importante c’è stato comunque: dalla ragione sociale di Apple è sparito il termine "computer, quindi non più "Apple Computer Inc." ma "Apple Inc.".
Pare che questo cambiamento storico sia stato sottolineato da Jobs usando un’espressione molto felice del campione di hockey Wayne Gretzky: "I skate to where the puck is going to be, not where it has been"; chiaramente il riferimento è al fatto che ormai e sempre di più Apple giocherà la sua partita (anche) nel settore dell’home entertainment o ancora meglio della "connected home".

Guardando le pagine di Apple.com mi sono fatto queste idee dei due nuovi prodotti:
AppleTV: sicuramente è un gadget interessante, ma per i miei gusti un po’ troppo orientato alla TV "differita", non lo vedo come rivoluzionario e le specifiche potrebbero essere migliori (perchè dotarlo di un HD da 40 Gb?), personalmente mi attendevo maggiori capacità di bridging tra internet e TV più spinte, e soprattutto più orientate alla "TV live".
iPhone: per design e feature è un prodotto straordinario, vorrei averlo qui e subito, punto. L’unica cosa che non mi piace è il nome, io avrei continuato a chiamarlo iPod (al limite iPod Phone), innanzitutto per sfruttare un brandname che ormai è diventato un lovemark planetario, e poi per non mettere questo oggetto sullo stesso piano di tutto il ciarpame (con poche eccezioni) che popola il mercato dei telefoni cellulari.
E’ vero che il termine "iPod" ormai è diventato per antonomasia sinonimo di lettore di musica digitale, però ciò che lo distingue dalla concorrenza non è nè la qualità audio (che pure pare non essere male), nè la quantità di feature presenti, ma l’eleganza progettuale complessiva, il design iconico e la facilità d’uso che diventa piacevolezza (chi ha un iPod si sarà certmente trovato a far scorrere il pollice sulla click-wheel per il puro piacere di farlo) elementi che nell’iPhone sono portati ad un livello spettacolare (foto e demo dal sito Apple.com).
In Europa dovrebbe arrivare alla fine del 2007 e non costerà certo poco: presumibilmente attorno a €500 (quindi tanto ma non di più di uno dei tanti inguardabili "smartphone" che dopo l’iPhone sarà bene rivattezzare "dumbphone"…).

Design, Marketing, Società, AppleDecember 14, 2006 11:18 pm

Personalmente sono molto affascinato da un oggetto come l’iPod:

  • reintepretando il Walkman ha soffiato a Sony la leadership nel lettori musicali portatili (20 anni fa ci si chiedeva "di che marca è il tuo Walkman?" adesso "di che marca è il tuo iPod?");
  • ha permesso ad Apple di configurarsi come un’azienda attiva nel settore consumer electronics e allo stesso tempo ha funzionato come "cavallo di Troia" nella conversione da PC a Mac;
  • ha contribuito ad accelerare la digitalizzazione del mercato musicale (probabilmente godendo anche degli aspetti meno leciti di questo fenomeno) facendo di iTunes il music store più di successo;
  • ha fatto nascere un’economia basata sul "Made for iPod" che ha permesso a tante aziende di prosperare facendo prosperare al tempo stesso Apple.

Quest’ultimo punto è molto importante perchè mediante la scelta della cover preferita l’utente compie un vero e proprio atto di customizzazione del suo iPod superandone così la tanto acclamata "neutralità" del design.
Per avere ancora una maggior possibilità di personalizzazione iFrogz ha inventato un sistema di case componibili basato su 3 elementi liberamente combinabili che permette un numero virtualmente infinito di combinazioni, inoltre la possibilità, pagando un extra, di avere uno dei 3 elementi creato a partire da un’immagine fornita dall’utente garantisce l’unicità della customizzazione.
Il tutto costa attrono a 20 dollari, qualcuno in più se si decide di inviare la propria immagine (più le spese di spedizione).
Un’alternativa più economica (praticamente free) e ancora più customizzata è quella offerta da iPaperCraft: si tratta di un servizio online che permette di costruirsi una busta di carta per il proprio iPod a partire da una immagine caricata dall’utente.
Dopo aver specificato il proprio iPod e aver caricato l’immagine preferita, il servizio genera un file .pdf che oltre all’immagine riporta le linee da ritagliare e piegare per ottenere la bustina su misura per il proprio iPod.

Web 2.0, Marketing, AppleNovember 15, 2006 10:49 pm

Avevo promesso che sarei tornato su questo concetto ma non pensavo che l’avrei fatto così presto e con un argomento così forte: la campagna "I’m a Mac" di Apple.
Su YouTube ci sono diverse decine di rifacimenti (tipicamente parodie) dei film della campagna, e adesso c’è già chi pregusta una creatività che ancora non è uscita ma che è molto probabile uscirà: quella che confronta l’iPod con il nuovo arrivato Zune di Microsoft.

 

Questa anticipazione "user generated" mi sembra un segnale molto forte: da un lato testimonia la bontà della copy strategy e la sua possibilità di essere continuamente declinata, dall’altra testimonia la tendenza delle persone a appropriarsi della brand image delle aziende e a lavorare di testa propria con i concetti e con gli elementi distintivi.