Personali, DesignOctober 7, 2009 9:19 am

Non il mio ma quello del codice a barre, Google lo celebra dedicandogli il "doodle" odierno.

 

Tra l’altro questo umile segno grafico ne compie 61… e se in tutto questo periodo di tempo è ancora lì a fare bella mostra su tutti i prodotti, sulle etichette degli spedizionieri, etc. vuol proprio dire che si tratta di un esempio di design perfetto…

Personali, Business, MarketingMay 5, 2009 11:39 pm

Apertura: di cosa parliamo oggi?
Parliamo di video online e di come i brand possono (= devono) rapportarsi a questo nuovo (?) mezzo che unisce i tratti di un mezzo consolidato come la TV con quelli di un mezzo "nuovo" (???) come internet e in particolare con quelli "nuovissimi" (?????) del web2.0:
- UGC
- social networks
- web/online applications/platforms

Un po’ di numeri (se no che presentazione è?)
Hulu Shakes Up the Online Video Scene: "Overall, the average US online video viewer watched 327 minutes of video in March, nearly 5.5 hours."
Hulu Continues Ascent in U.S. Online Video Market, Breaking Into Top 3 Properties by Videos Viewed for First Time in March: "U.S. Internet users viewed 14.5 billion online videos during the month, representing an increase of 11 percent versus February"

Ma più che i numeri importa capire cosa sta accadendo e soprattutto cosa accadrà
Peering into 2009: 10 Predictions for Online Video
Europe Logs On: Microsoft Study

In realtà volevo parlarvi delle opportunità media offerte dall’online video…
…ma poi mi sembrava più divertente e interessante parlare di creatività comunque le specifiche IAB per i diversi formati sono in questo PDF.

Ma "lo spot TV da 30 secondi pianificato nel prime time" è morto o no?
No, non è morto ma non è più la soluzione "assoluta" a tutti i problemi di comunicazione, e come ha detto il CMO di Kimberly-Clark questo determina un ripensamento del classico rapporto cliente-agenzia:
"The current agency model, producing marketing programs built around 30-second television ads, is no longer relevant for today’s business environment," said Tony Palmer, Chief Marketing Officer for Kimberly-Clark.  "It is incumbent on clients to take an active role in reshaping the model.  This move is a key step in K-C’s commitment to this agenda."
comunicato stampa

E quindi cosa serve?
Un’idea che sia memorabile e che "si guadagni" spazio media
come per esempio il gorilla di Cadbury
oltre le views: le hacks
ma come diceva De Andrè… attenti al gorilla!!!

Senza la strategia la viralità è nulla
Online Video: Viral Isn’t Everything

Qualche spunto per la creatività

1) Sii creativo, ma là fuori c’è qualcuno creativo (almeno) quanto te
Dove Evolution
Dove Evolution Parody

2) Se ti provocano non tirarti indietro
Tiger Woods PGA Tour 08 Jesus Shot
Tiger Woods 09 - Walk on Water

3) Non inventare ciò che c’è già e soprattutto: "fish where the fish are"
YT Channel EA Sports

4) Fai parlare le persone (se ti senti confidente)
MyCadillacStory
sito
YT Channel
Jeep
sito
YT Channel

5) Stimola l’interazione (almeno il clic…)
Proviamo a vedere se MSNVideo, oppure Repubblica.it, oppure Corrriere.it hanno qualche pre-roll cliccabile…

6) Sky is the limit (non quella "Sky"… o forse si!)
In the Motherhood

Guardiamo in casa nostra (Barilla…)

Un’altra meravigliosa pubblicità della Barilla… (tetus1992)
Barilla132

Kakà palleggia con due palloni! Incredibile!!

Kakà palleggia con 2 palloni: il virale "ufficiale"
Kakà palleggia con 2 palloni: un repost
Kakà palleggia con 2 palloni: debunking
Kakà palleggia con 2 palloni: parodia
Earned media 1: Kakà meglio di Dinho, palleggia con due palloni
Earned media 2: Kaka palleggia con 2 palloni, Pellegatti gode

parodia Barilla

Chiusura: chi di voi vincerà?
voi che siete giovani provateci

Volevate un PowerPoint?
vi consiglio questo


Grazie ancora per la pazienza…

PersonaliSeptember 7, 2008 9:47 am

Vengo a sapere da dot-coma che il 7 settembre 1998 Larry page e Sergey Brin fondarono Google. Non lo sapevo, ma penso di essere scusato: quel giorno è nato mio figlio Pietro che oggi compie quindi 10 anni!

Auguri Pietro (e auguri Google).

Personali, InutiliAugust 19, 2008 4:12 pm

E già, se c’è una cosa sulla quale si può contare (per definizione…) è proprio la matematica, ma non sembra pensarla così il carrello del sito lafeltrinelli.it:

Peccato che procedendo al checkout l’errore viene corretto!

Comunque a parte questa inspiegabile distrazione, il sito mi piace molto e soprattutto ho trovato di primissimo ordine il servizio: i libri del mio primo acquisto (una decina di libri "scorta vacanze") sono arrivati dopo un giorno e mezzo perfettamente imballati.

Personali, InutiliJuly 17, 2008 6:12 pm

In UK cercano un Digital Senior Account Director e al di là di job description, stipendio, etc. quello che mi attrae e "il copy" dell’annuncio:

Single minded, irritable, unreceptive to criticism or the ideas of others?  I know I am at six in the morning, but it usually wears off.  Some people retain that attitude all day.  If that’s you, I suggest setting up your own company selling soundproof cells or some such device for the anti-social, but leave my client alone.  Such vitriol against life’s introverts is merely a warning that joining this company will provide you with a family to rival your relatives.

Però forse non ho bisogno di un’altra famiglia in rivalità con la mia… ma di più tempo da passare con quest’ultima (tra l’altro aiuterebbe anche a scrivere qualche post in più)!!!

 

Personali, MarketingMay 28, 2008 5:54 pm

La stimatissima Mandarina Duck mi ha inviato una DeM con la quale mi comunica che mi ha riservato un buono sconto da €5 su ogni acquisto effettuato "in data 28 e 29 maggio compresi".

Nulla da dire: la DeM è ben fatta (anche se ricevuta sulla vecchia web-mail di libero non si vede bene), i 5 euri di sconto non sono granchè (considerando che una cartella per PC costa mediamente sui 150) ma meglio di niente.
Quello che non capisco è che speranze di successo può avere una finestra promozionale così breve, in particolare che probabilità ci sono che la DeM raggiunga una persona che si trova nel ciclo di acquisto di un prodotto come valigie, cartella, etc.
Non voglio infatti pensare che il marketing MD abbia davvero ipotizzato che uno sconto di 5 euro su un prezzo di oltre 150 possa far scattare l’acquisto d’impulso, per di più di un prodotto che quantomeno a mio avviso ha bisogno di essere visto, toccato, etc..

Infine c’è la chicca del "28 e 29 compresi": vorrei vedere fossero esclusi!!!

Personali, Design, InutiliMay 13, 2008 12:51 pm

Federico mi segnala questo edificio commerciale a San Pietroburgo:

 

Personalmente lo trovo geniale! 

 

Personali, InutiliApril 1, 2008 11:23 am

E’ l’occasione della vita: far parte del team che con il munifico supporto di Google e Virgin atterrerà e colonizzaerà il pianeta rosso.

Qui tutti i dettagli sulla missione e il questionario per candidarsi, qui invece il post sul blog ufficiale di Google che annuncia l’iniziativa.

Speriamo che mi selezionino, intanto ho già risposto al test (credo sia andato benissimo) e mi accingo a girare il video con il quale far capire al team perchè devono assolutamente selezionarmi.

Personali, Marketing, SocietàMarch 21, 2008 10:38 pm

Continuando a fare un po’ di ricerche con Google ho visto che non sono il solo a ritenere che la campagna abbonamenti di Altroconsumo sia borderline con lo spam, ma c’è anche chi in passato da abbonato si è trovato in una situazione quantomeno spiacevole.

Ma soprattutto mi sono accorto che ci sono un gran numero di post che meravigliano l’offerta di abbonamento + regali di Altroconsumo. Incuriosito sono andato a vedere e mi sono reso conto che quasi sempre si tratta di post molto simili tra loro che contengono un link che rimanda al sito Programmavantaggi.it.
La cosa si spiega molto facilmente: il link è gestito mediante Tradedoubler e quasi sicuramente il referral in caso di abbonamento riceve qualche euro di ricompensa; a fugare ogni dubbio ci pensa un post del blog "Soldi per te" che dichiara che:
Per ogni abbonamento di un nuovo cliente tramite questo banner vi saranno riconosciuti 3,00 € a sessanta giorni. 

Ovviamente tutto questo è perfettamente legale, ma ancora una volta avrei preferito che un’associazione/rivista che ha come obiettivo la tutela del consumatore, utilizzasse una strategia diversa, per esempio partecipare alle discussioni su blog e forum, ovvero guadagnarsi anche in rete una forte autorevolezza e quindi facendo leva su questa, nuovi abbonati.

Personali, Marketing, Società 7:23 pm

Premessa: non conosco a fondo la rivista Altroconsumo avendola sfogliata non più di un paio di volte, immagino sia fatta con grande cura e sia di grande utilità per chi la legge, e che quindi tenga fede al 110% a quanto dichiarato nell’header del loro sito promozionale:

Indipendente. Efficace. Dalla tua parte. Altroconsumo, associazione di consumatori con 300.000 Soci e più di 35 anni di attività ed esperienza, ha un unico obiettivo: promuovere e tutelare gli interessi e i diritti dei consumatori. Attraverso l’informazione, la consulenza e la rappresentanza presso le istituzioni.

Proprio la frase: "promuovere e tutelare gli interessi e i diritti dei consumatori" mi sembra però che sia in forte contrasto con la strada scelta dall’associazione per promuovere l’abbonamento alla rivista (che di fatto comporta l’associazione ad Altroconsumo) che è l’oggetto di questo post.

Oggi (ma mi arriva regolarmente ogni anno) mi è arrivata una pingue busta contenente la solita paccottiglia del direct marketing più becero:
- lettera in Courier (effetto macchina da scrivere) firmata in finto inchiostro dal "Responsabile relazioni con i soci"
- assegni (sic) regalo che mi danno diritto a ricevere alcuni prestigiosi omaggi/vantaggi
- busta preaffrancata con invito a spedire "al più presto per assicurarsi i vantaggi a lei riservati" 

Volendo approfondire ho digitato su Google "altroconsumo" ottenendo oltre ai risultati, un annuncio AdWords che propone:
Altroconsumo - Offerte
www.AltroConsumo.it      Tutela i tuoi interessi. Consulenze e 2 mesi gratis. Iscriviti online!

Cliccando si accede ad una landing page (prego notare il dominio "programmavantaggi.it"…) che sostanzialmente offre le stesse cose, cioè, gli stessi vantaggi proposti dal mailing (tranne lo sconto che nel mailing è l’80%, mentre online è "solo" del 50%).

Gli aspetti di questa promozione che non condivido in assoluto e ancor meno condivido vista la dichiarazione di intenti di Altroconsumo sono, in ordine di priorità:
1) la mancanza di chiarezza sul costo dell’abbonamento;
2) la leva ad abbonarsi non basata sulla qualità del prodotto/servizio ma sull’appeal dei gadget di scarsa qualità;
3) la scarsa attenzione nei confronti delle persone per quanto riguarda il trattamento dei dati personali.

Vediamoli uno per uno:

1) la mancanza di chiarezza sul costo dell’abbonamento è davvero imperdonabile e se sul cartaceo con un po’ di pazienza si riesce a capire che per i primi 12 mesi il costo sarà di € 5,25 per trimestre, anzichè € 26,45, sul web è più complicato, in pratica nella homepage di Programmavantaggi.it non è presente da nessuna parte il costo dell’abbonamento, per saperlo bisogna cliccare un link "Da sapere" che rimanda ad una pagina dove sono presenti 2 tariffe trimestrali di abbonamento.
Innanzitutto perchè mettere la tariffa trimestrale se l’abbonamento è annuale? perchè si può pagare trimestralmente? o forse perchè 12,95 "fa meno paura" di 51,8? (e poi una cosa che non ho capito: perchè se la tariffa piena sarebbe €26,45 con lo sconto 50% diventa €12,95? non sarebbe dovuto essere €13,225?).
E poi che senso hanno le 2 tariffe? da cosa sono determinate (in realtà leggendo attentamente si legge che la più costosa include una ulteriore rivista)? e soprattutto: dove le scelgo?
Quindi indefinitiva sia sulla carta che sul web per capire quanto mi costerà abbonarmi/associarmi è un’impresa, cosa a mio avviso poco adatta ad un’associazione che ha come ragion d’essere quella di aiutare i consumatori a compiere scelte di acquisti e consumo consapevoli.

2) il punto sul fatto di far la leva non sulla qualità del prodotto/servizio ma sull’appeal dei gadget è a mio avviso grave perchè Altroconsumo avrebbe il dovere di mettere in guardia contro questa pratica di invogliare all’acquisto (che quindi non è più consapevole ma forzato) tramite l’offerta di gadget che spesso sono di qualità discutibile.
I gadget che dovrebbero incentivare ad abbonarsi sono 2:
- videocamera digitale
- penna laser USB
Sulla seconda non ho granchè da dire, si tratta di una penna a sfera, dotata di puntatore laser e ben 128 Mb di memoria, molto simile a questa che negli USA viene venduta a $18.49 (cioè meno di €12,00); personalmente non ci vedo una grande utilità e soprattutto oggi come oggi 128 Mb sono davvero miseri…
La videocamera digitale (che nel mailing cartaceo è ovviamente "straordinaria") ha un CCD da 300.000 pixel (ovvero 0,3 Mpixel), guardando su Monclick.it la video camera più economica è una Mustek da 3,1 Mpixel (cioè 10 volte il numero dei pixel…) che costa €63,91.
Quindi considerando che  Altroconsumo di questi oggetti ne comprerà diverse migliaia presumibilmente direttamente dal produttore o al limite dall’importatore, è lecito supporre che il reale valore dei 2 gadget è di pochi euro,cosa comunque legittima e giustificata dal fatto che tutto sommato l’abbonamento, almeno al primo anno e per chi ha ricevuto il mailing, è di €21,00.
Le domande che mi faccio sono: ma Altroconsumo si sente veramente di raccomandare questi prodotti? se dovesse recensirli, che giudizio ne darebbe?

3) sul fronte del trattamento dei dati personali a mio avviso Altroconsumo mette in atto delle policy non particolarmente favorevoli per le persone sia sul carteceo che online.
Innanzitutto vorrei sapere in base a quele permission Altroconsuo mi abbia inviato la busta, io sono certo di non avergli mai conferito nè i miei dati nè tantomeno l’autorizzazione a inviarmi alcunchè, quindi si tratta di "spam";
La cosa più fastidiosa però è che, sia online che nel cartaceo, nella "Garanzia di riservatezza" si legge:

Se tu acconsenti, i dati potranno inoltre essere utilizzati da Altroconsumo Nuove Edizioni srl e dall’associazione Altroconsumo per proporti altre pubblicazioni o servizi rivolti ai consumatori. Se non sei interessato a queste iniziative, ti preghiamo di barrare l’apposita casella sul modulo di adesione.

L’espressione del consenso a questo ulteriore trattamento dovrebbe comportare un atto da parte dell’utente e non viceversa essere necessario compiere un atto per non consentire.
Se questa cosa può essere fastidiosa quando viene commessa da un’azienda, lo è ancora di più quando viene commessa da un’associazione che ha come missione la tutela del consumatore.

Ci sarebbe una quarta cosa migliorabile: il mancato inserimento della partita IVA nella homepage del sito, come invece stabilisce la risoluzione n. 60 del 16/05/06 dell’Agenzia delle Entrate [download PDF].

Quindi, non solo non mi abbonerò/associerò ad Altroconsumo, ma questo approccio cheap e dal mio punto di vista poco serio e ai limiti dell’offensivo (la mia reazione è stata "ma non penserete mica che mi abboni per avere una telecamera da 0.3 Mpixel, vero?") mi hanno lasciato una pessima percezione di Altroconsumo, e personalmente non sono disposto a ricevere consigli e in alcuni casi addirittura farmi rappresentare da chi mi approccia in questo modo.

Peccato, perchè io mi ritengo un "consumatore critico" e quindi potenzialmente interessato ad Altroconsumo, però per guadagnarsi il mio interesse prima e la mia adesione dopo ci sarebbe voluto un sobrio pacchetto contenente:
- 1 numero della rivista;
- una dettagliata descrizione dell’associazione, della rivista e dei servizi offerti;
- una chiara descrizione delle condizioni di abbonamento promozionali;
- una password temporanea per accedere ai contenuti del sito riservati agli iscritti/abbonati;
- una dichiarazione sul fatto che questo sarà l’unico contatto a meno di mia esplicita richiesta.

Così non solo avrei percepito meno l’invasione del mailing non richiesto ma avrei potuto anche apprezzare i contenuti (che mgari ci sono anche, ma a questo punto credo non lo saprò mai), e magari mi sarei anche abbonato.

p.s.
guardando il sito di Altroconsumo per scrivere questo post, ho visto che grazie ad una loro segnalazione il garante "ha deciso di aprire un procedimento per pubblicità ingannevole nei confronti di Nabaztag/tag, lo stravagante coniglio Wi-fi".
Cari signori di Atroconsumo, di questi tempi per un consumatore sapere che un’associazione di tutela dei consumatori ha deciso di occuparsi dello "stravagante coniglio Wi-fi" equivale al consiglio di mangiare le brioche che Maria Antonietta diede a chi lamentava la mancanza del pane…

Personali, InutiliMarch 17, 2008 10:00 pm

vergogna è ciò che provo pensando a quanto poco ho scritto sul blog in quest’ultimo tempo.
Le scuse non mancano: il lavoro, la famiglia, il tennis (forse sarebbe meglio postare…), etc., però ce n’è una che vale davvero ed è stupendamente rappresentata da questo post: "Question your work".

Questa tabella andrebbe imparata a memoria e spuntata ogni giorno:

Personali, InutiliJanuary 15, 2008 12:35 pm

Oggi compio 43 anni, il che non è una grande notizia, infatti anche Wikipedia liquida il numero 43 con una descrizione assai tautologica:
43 (forty-three) is the natural number following 42 and preceding 44.

E poi altre minuzie di poco conto se non che "The number 43 has been adopted by the online community as a representation of organization: 43things.com"…

Update:
il 15 gennaio mi sono arrivati diversi auguri "automatici" inviati da siti ai quali mi sono registrato specificando la data di nascita. I più graditi sono ovviamente quelli dell’Inter, anche se con qualche lieve imprecisione:

 

Il webmaster dell’Inter deve essersene "accorto", perchè nella mail compare:
Gli auguri per il tuo compleanno sono inviati automaticamente dal server in base alla data di nascita indicata nell’iscrizione a Inter.it.
Se il calcolo non è esatto, correggi il tuo profilo personale.

Comunque per avere 101 anni li porto veramente bene…

PersonaliJanuary 3, 2008 12:52 am

I miei lettori sono ben meno dei 25 di manzoni… ma comunque giusto fare a loro a e tutti gli auguri di Buon 2008.

Per quanto mi riguarda il 2007 non è stato affatto male ma è logico voler iniziare l’anno nuovo con degli obiettivi sfidanti (una volta erano i "proponimenti").

La lista du quelli personali è semplicissima:
- dimagrire (e in generale curare un po’ di più la salute);
- migliorare il livello a tennis.
La cosa interessante è che i 2 obiettivi sono in qualche modo legati tra loro: giocare di più a tennis comporterebbe un maggior dispendio energetico… quindi  non mi resta che fissare ogni settimana un’ora di lezione con il maestro e un paio di match con qualche amico/giocatore.

Sul fronte professionale invece sono un po’ più confuso, nel senso che il 2007 per me è stato un anno senz’altro positivo nel quale sono state gettate delle basi di ulteriore miglioramento per il 2008, però soprattutto per la situazione del nostro paese (testimoniata, per esempio, dal rapporto del Censis), mi sento un po’ sfiduciato, sfiducia che aumenta ulteriormente leggendo poi che anche Mauro inizia l’anno con qualche perplessità visto che l’ho sempre considerato un ottimista…

Volendo vedere comunque qualcosa di buono in questo stato d’animo, direi che potrebbe essere alla base del discomfort necessario per mettersi alla ricerca di una "disruption" (e non uso questo termine a caso…), quindi ecco 3 obiettivi meta-professionali per il 2008:

  1. seguire il consiglio di Seth Godin contenuto in questo post;
  2. imparare ad usare bene tutti gli strumenti di social networking (il che vuol dire sia capire meglio come funzionano, sia e soprattutto dedicare in modo sistematico del tempo a coltivare le relazioni);
  3. ripensare il blog in modo radicale e anche in questo caso dedicare in modo sistematico del tempo a postare. 

Alla fine avrei potuto semplicemente linkare questo post, ma avrei sentito i miei obiettivi meno personali…

Personali, InutiliDecember 20, 2007 9:17 am

…per favore quest’anno portami questo regalo:

 

Ti assicuro che sarò bravo e andrò piano.

grazie
andrea 

p.s.
per favore fammela trovare con il pieno…

Personali, Web 2.0, Experience, MarketingDecember 14, 2007 12:26 am

E’ ormai un bel po’ che non pubblico un "vero" post, la causa è esattamente quella descritta da Mauro: un finale d’anno bello intenso ma con diversi segnali positivi su diversi fronti.

Negli ultimi tempi nella inbox si sono accumulati un bel po’ di spunti per una serie di post che probabilmente non farò mai, però almeno qualcuno di essi credo sia utile citarlo:

The New Advertising Outlet: Your Life
Un bellissimo e illuminante articolo del NYT sul nuovo approccio di Nike ai media, approccio riassumibile in questa frase di Trevor Edwards, corporate VP di Nike for global brand and category management: "We’re not in the business of keeping the media companies alive, we’re in the business of connecting with consumers."

Viral Campaigns Get Personal
Articolo meno illuminante e radicale del precedente, ma comunque un bello spunto su come mettere insieme alcuni temi temi assai caldi: personalizzazione, co-gestione del brand e viralità.

Web Videos Stealing TV Viewers, and Marketers
The Birth of the "Video Web"
Due articoli sulla fruizione di contenuti video sul web, fenomeno molto interessante per tutte le implicazioni su tutti i fronti: dalla fruizione dei contenuti, alle opportunità per gli investitori, fino alle minacce per i content providers (L’artciolo inizia con la domanda/risposta: "WHY are fewer viewers watching the new fall television series? Perhaps because they are too busy watching video online.")

Social Media Goes Mainstream
Ottimo articolo che a mio avviso meriterebbe di essere esteso fino a diventare un libro. Tocca tutti i temi dei "social media" e soprattutto contiene uno schema che esemplifica perfettamente la quantità di attori, interazioni, piattaforme, formati, etc.

Cycle of a Fan
The Traditional Marketing Funnel Is Dead
Due articoli con ottimi spunti sul tema dell’engagement tra marca e persone.

Approach to create experiences
Giuro che i miei progetti del 2008 li affronterò con questo approccio.

The Ten Most-Ignored Email Best Practices
Nessuna rivelazione, ma un’utile check-list per attività di  e-mail marketing (so che non sta bene auto-incensarsi ma l’ultima che ho maato alla user base che gestisco ha avuto un tasso di apertura prossimo al 92%…).

E per finire 2 statement che finirò per stampare e attaccare al muro dell’ufficio:
"Crave input, stay curious"
"I believe advertising is the tax you pay for being unremarkable." Robert Stephens, Founder, Geek Squad (da un post di FC Now, il blog di Fast Company).

Mi sento meglio ad aver smaltito un po’ degli spunti accumulati negli ultimi tempi, certo che adesso ci vuole un buon proponimento per il 2008 per tornare a postare almeno 3 post alla settimana e 1 bookmark al giorno…

Personali, DesignNovember 16, 2007 3:58 pm

Nell’aprile del 1992 ho discusso la mia tesi di laurea in Disegno Industriale presentando un prototipo di cruscotto "intelligente".
Mi ci ha fatto pensare questo post di Engadget che mostra (forse) l’output della annunciata collaborazione tra Apple e Volkswagen per migliorare le interfacce-utente di bordo.

Non ci crederà nessuno ma vedo alcune somiglianze tra il mio lavoro di tersi (che purtroppo non ha avuto seguito) e questo prototipo VW, in primo luogo l’idea di avere un display unico al centro della plancia e staccato da essa per gestire clima, intrattenimento, etc.
All’epoca non avevo pensato ad un’interazione via touch-screen ma ad una cosa "tipo Bancomat", con alcuni bottoni "fisici" che cambiavano di funzionalità a seconda del contesto.

Invece per quanto riguarda lo strumento dedicato al guidatore l’idea era quella di avere una doppia modalità di visualizzazione in funzione del contesto (guida "rilassata" vs guida "sportiva" - cosa che probabilmente c’è anche nel prototipo VW vista la dicitura "long distance mode"), e soprattutto un sistema di prioritizzazione delle informazioni (per es., all’avvio vengono mostrati tutti gli strumenti disponibili, a vettura fredda resta il termomentro dell’acqua, quando il motore va in temperatura il termometro scompare, per riapparire in caso di avvicinamento a temperature critiche, etc.).

Dal punto di vista personale quella tesi per me rappresenta una sliding doors che, non essendosi aperta verso il settore dell’automobile, mi ha fatto atterrare nel settore dei media digitali; non che mi lamenti ma se potessi tornare indietro…

Personali, Web 2.0, Marketing 1:20 am

Giorni belli pieni tra il lavoro e qualche evento "mondano".

Cominciamo dallo IAB: ho potuto essere presente solo alla la seconda giornata per cui mi sono perso gli interventi della prima, compreso quello di Weinberger (che ironia della sorte ha tenuto un workshop nella nostra azienda proprio l’8/11), però chi c’era mi ha raccontato di un clima abbastanza euforico perchè anche quest’anno la crescita del mercato c’è e bella cospicua.
Ovviamente sono contento di questa cosa e posso testimoniare che anche un’azienda del largo consumo come quella nella quale lavoro sta forse imboccando la strada giusta: quella degli investimenti seri e non del "piluccamento", secondo la felice definizione di Roberto Binaghi di OMD del comportamento "timido" di molti investitori.
Lo stesso Binaghi però ha detto alcune cosette nel suo intervento che secondo me devono far riflettere:
1) il mercato italiano è per il 50% costituito dagli investimenti dei primi 4 settori
2) il 62% della crescita del mercato è dovuto agli investimenti dei primi 4 settori
3) il mercato cresce ma, rispetto a UK e Germania è comunque poca cosa
E’ chiaro che un mercato del genere non è un mercato "sano", ma è un mercato a rischio, perchè quando i settori trainanti smetteranno di trainare la crescita (e questo prima o poi accadrà), il mercato rallenterà pesantemente.
Potrebbe anche esserci un altro fattore di rallentamento o addirittura di decrescita legato ai "piluccatori" che potrebbero addirittura smettere del tutto di investire online. Questo può accadere perchè facendo sempre e solo investimenti molto tattici e limitati, è possibile, anzi è molto facile, che non ci siano grandi ritorni, per cui c’è il rischio che il "piluccatore" si convinca che "la pubblicità su internet non funziona".
Piuttosto inutili invece le tavole rotonde con gli investitori e con gli operatori: sinceramente soprattutto la prima non è riuscita a sfruttare al meglio la presenza sul palco di 11 tra direttori marketing e media di grandi aziende.
Non avendone frequentato nessuno non ho opinioni sui workshop pomeridiani, mentre nella parte espositiva si sono visti addirittura alcuni riflussi delle "niueconomi": sontuosi buffet, attrazioni con ricchi premi, ragazze in minigonna che consegnavano chissà quale gadget, etc.

Veniamo adesso alla "Cena Lunga" organizzata magistralmente da Giovy a seguito della lecture pomeridiana di Chris Anderson.
E’ stata l’occasione per vedere alcuni amici e per conoscerne di nuovi, in particolare ho avuto la fortuna di sedermi al tavolo con Antonio Tombolini e Vittorio Pasteris che conoscevo di "fama" e non di persona. Ne è uscita una bella conversazione su tanti temi che spero possa essere ripresa in futuro.Volendo sempre fare il maestrino, forse si poteva fare in un posto meno "fescion" ma "usabile", mi riferisco soprattutto all’illluminazione assurda (luci generalmente basse che ogni tanto cambiavano di colore…).

Personali, InutiliNovember 12, 2007 12:35 pm

Questa è una domanda che in Italia pare non sia elegante fare, mentre negli USA, notoriamente più diretti e pragmatici, è invece del tutto legittima.

Comunque per avere un’altra prospettiva su ciò che si guadagna segnalo questa applicazione che indicando il proprio sitpendio mensile permette di averne una visualizzazione in banconote e monete…

E’ utile anche per sapere ad esempio quanto "guadagniamo" (in realtà quanto costiamo all’azienda) durante ogni pausa caffè, sosta in bagno, check alla mail perosnale, etc.

Personali, ArteOctober 22, 2007 9:33 am

Segnalazione veloce per una mostra che merita veramente di essere vista:
Gilbert & George al Castello di Rivoli (TO)

Raccomandatissimo anche il doppio volume che raccoglie praticamente tutte le loro opere:
Gilbert & George: The Complete Pictures, 1971-2005
(una volta si sarebbe detto "elegante cofanetto"…)

Personali, MarketingOctober 2, 2007 2:10 am

Misteri del CRM…
Ecco la storia: sento per radio che Jeep presneterà il prossimo weekend la nuova Jeep Patriot, e decido di dare un’occhiata online.
Digitando su Google  "Jeep Patriot" il link sponsorizzato posto sopra ai risultati organici mi porta direttamente al minisito dedicato alla nuova Jeep, dopo aver dato un’occhiata ai contneuti decido di  compilare la form per richiedere una prova e del materiale informativo.

A stretto giro ricevo una mail (in formato plain text) che mi invita a scaricare la brochure cliccando "sui link seguenti" che però non ci sono… , vorrei farge presente questo problemino a Jeep ma una scritta in basso nella mail mi intima "Attenzione: non rispondere a questo messaggio, è stato generato automaticamente." (non capisco il nesso tra la generazione automatica e il fatto di non poter rispondere, ma mi adeguo…).

Siccome la brochure la vorrei vedere vado sul sito Jeep nell’area apposita per scaricare i cataloghi, compilo la form e quindi vado a vedere nella casella di posta se è arrivato il messaggio contenente il link per il download del catalogo ed ecco il mistero: il link non mi permette di scaricare la tanto agognata brochure della Jeep Patriot, ma quello della Dodge Nitro
Anche stavolta mi farebbe piacere fargli notare l’errore ma il solito warning sul messaggio generato automaticamente me lo impedisce. 

Comunque scaricare la brochure della Patriot è possibile: basta richiedere quella di una qualunque altra Jeep (per esempio la Commander) e poi nella URL del .pdf andare a scrivere "patriot" al posto del nome della Jeep della quale si è scaricata la brochure: webmaster del sito Jeep, mi devi una birra!

Personali, InutiliSeptember 13, 2007 1:08 am

A lanciare questo tormentone (sicuramente nella blogosfera avrà un nome ben preciso) è Guy Kawasaki, un personaggio alquanto noto nella Silicon Valley.

Mentre penso chi invitare (non sono esttamente un epicentro della blogosfera…), ne metto giù un paio:
"Ti accorgi di essere vecchio quando non solo sei più vecchio dei giocatori della tua squadra di calcio, ma anche dell’allenatore" (in realtà io sono più giovane di una 50ina di giorni di Mancini).
"Ti accorgi di essere vecchio quando ti ricordi la TV in bianco e nero, cpn solo 2 canali e una stella che lampeggiava per dirti che sull’altro canale stava iniziando un programma".

Personali, Marketing, InutiliSeptember 12, 2007 12:03 am

Da quando lavoro sono angosciato da alcune frasi fatte, agli inizi della mia attività nei media digitali le più gettonate erano: "con un semplice clic" (tuttora mi chiedo come sia invece un clic complicato) e "grafica accattivante" (questa veniva detta ai clienti a titolo di rassicurazione sul fatto che pur non avendogli nulla da fargli vedere il sito sarebbe comunque stato favoloso).
Adesso invece quelle che "preferisco" sono "ancora più buono" (messo sulle confezioni fa sempre la sua porca figura) e "entra nel magico mondo di…" (usato soprattutto per favorire l’accesso a tristissimi siti dedicati a bambini abituati al Nintendo DS ai quali invece si offre l’entusiasmante memory…).

Di questa miseria creativa devono essersene accorti i signori di Boden (sito UK di e-commerce di abbigliamento) che descrivono i propri prodotti con una buona dose di autoironia, per esempio i calzini grigi sono definiti "boring socks".

La più bella descrizione di prodotto a mio avviso è questa:
The trousers for the "active man" in you. I’m not saying you need to be a commando one minute and frogman the next, like our little plastic toys used to be, but you will need to be doing something useful in your utility trousers.

Personali, Design, MarketingAugust 22, 2007 1:41 am

Sono un fan di New Balance, non solo sono ottime scarpe per correre, ma hanno una serie di elementi che a mio avviso le rendono "different":
- non sponsorizzano atleti celebri secondo la loro filosofia "Endorsed By No One";
- molti modelli sono realizzati in USA e UK;
- sono le scarpe preferite da Steve Jobs (ma bisogna capire come stanno le cose adesso dopo il deal con Nike: è passato alle Nike o no?).

Fatta questa premessa non mi ha fatto granchè piacere ricevere una e-mail da New Balance in cui si annuncia una nuova gamma di scarpe dotate della nuova "tecnologia " Zip.
La presunta Nike-izzazione di NB a mio avviso comincia già dalla e-mail molto in stile Nike, ma è soprattutto il design delle scarpe ad essere troppo simile ad alcune Nike (e Adidas, non conosco i modelli) del recente passato.
Sulla tecnologia Zip sospendo il giudizio: aspetto di leggere le recnesioni di qualche runner, ma la sensazione di primo acchito è che si tratti di una innovazione "del marketing"…

Un altro indizio di questo processo viene dalla case history presente sul sito di Fuse, l’agenzia di "youth marketing" che ha lavorato al lancio della nuova linea:
When New Balance launched the NB Zip, a new product designed to appeal to a consumer considerably younger (core of 15-17 year old urban males; secondary target 17-24) than their traditional target, they turned to Fuse to support the launch via X Games Xll.
Molto belli e veramente ben fatti il sito e il film dedicati alla tecnologia Zip, che comunque tradiscono più di un’ispirazione con temi e linguaggi Nike.
Infine a mio avviso davvero insensato il concorso e non tanto per il "Porcupine Pachinko" (comunque insulso) ma per il premio: una orrenda Jeep Compass

Vediamo quando arriveranno da noi se almeno sono fatte in USA…

Personali, SocietàJuly 30, 2007 10:06 pm

I tentativi di estorcere i dati degli utenti di Poste Italiane registrano un salto di qualità, infatti nei messaggi non contengono più la minaccia di sospensione dell conto o addirittura di incorrere in sanzioni, adesso i "phisher" provano a far propria la strategia di tanti direct mailing di una volta: una pseudo-vincita.

Il messaggio giunto il 26/7 ha come subject "Avete vinto 250 Euro dal Bonus di Poste Italiane" e come sempre degno di nota il messaggio:

Gentile cliente,
Avete vinto 250 Euro dal Bonus Poste Italiane
Per ricevere i fondi dovete verificare le vostre informazioni di cliente qui :
Accedi ai qui verifica i tuei dati per ricevere i tuei 250 Euro !
L’Assistenza Clienti, dopo over ricevuto la documentazione e aveme verificato la completezza e la veridicita,
provvedera immediatamente ad attivare i tuei 250 Euro. Verrai informato telefonicamente di tale attivazione.
Importante: ( Per Utenti quale non Verifica quanto 24 ore rischio perde Bonus)
Cordiali saluti.
Poste Italiane S.p.A.

Peccato che essendo trascorsi 4 giorni dal ricevimento io sia un "utente quale non verifica quanto 24 ore" per cui "rischio perde bonus"… fortunatamente me ne sono arrivati altri 3 per cui spero di aver miglior fortuna…

Personali, Marketing, MusicJuly 20, 2007 9:04 pm

La settimana scorsa mentre ero in auto ho visto un’affissione a Parma che pubblicizzava la nuova Virgin Radio: nessuna delle due frequenze indicate sul poster sembrava funzionare bene e comunque sul display della mia autoradio non è apparsa alcuna informazione RDS, per cui solo il fatto di percepire tra i fruscii "Hell’s Bells" degli AC/DC mi ha fatto pensare che forse avevo davvero sintonizzato Virgin Radio.
Il commento fatto tra me e me è stato: "certo che pubblicizzare una radio prima che sia tutto a posto a livello di segnale è davvero come fare pubblicità ad un prodotto senza che questo sia ancora adeguatamente distribuito nei negozi".

Poi stasera sul "Corriere della Sera" vedo una pubblicità a mezza pagina della suddetta radio: una stella rossa in campo scuro (che a me ricorda immediatamente i Clash) con in calce la URL del sito della radio: www.virginradioitaly.it.
Il sito in Flash non è granchè (il bottone "Contatti" fa aprire una nuova mail indirizzata a info@virginradioitaly.it) ma almeno è presente la funzione di streaming (mentre scrivo sono allietato da "While My Guitar Gently Weeps" dei Beatles).

Comunque l’impressione non è granchè e continua a preferire la cara vecchia K-Rock, che da Scandiano (RE) continua imperterrita a trasmettere 24 ore al giorno di "vero rock"…

Personali, Inutili, SocietàJune 26, 2007 6:19 pm

Pare che l’avvento (termine assai corretto) dell’iPhone di Apple provocherà una moria di telefoni, per cui il consiglio di questo post di Gizmodo è di dare degna sepoltura all’ex amato telefonino.
Per farlo basta andare sul sito di Mopay e scegliere le parole con le quali ci si vuole congedare dall’amato compagno di un pezzo della nostra vita, si otterrà un file PDF da stampare e conservare ad imperitura memoria (questo è il mio relativo ad un non troppo compianto Siemens C35i).

Peccato che manchino un po’ di features "Web 2.0", in primo luogo la creazione di un "cimitero virtuale" contenente tutte le lapidi dei telefonini passati a miglior vita, oppure la possibilità di andare a vedere le parole con le quali altri utenti si sono congedati dalle loro preziose (una volta almeno) appendici tecnologiche…

Personali, Inutili, Società 4:00 pm

Un paio di post su Engadget e Appleinsider segnalano che la coda fuori dall’Apple Store della 5th avenue di New York  per avere i primi iPhone è già iniziata!
Considerando che mancano 4 giorni alla fatidica data (venerdì) direi che si tratta di un discreto segnale di quello che sarà il successo dell’iPhone, ma soprattutto dell’idiozia che può cogliere alcuni techno-freaks…

 

PersonaliJune 25, 2007 9:12 am

Un piccolo post per celebrare un’impresa: la mia Inbox contiene 0 (zero) messaggi!
Era dal 1° settembre 1999 che non la vedevo così… 

Personali, ExperienceJune 23, 2007 9:48 am

Una bella newsletter mi informa che:
E’ finalmente giunto il momento tanto atteso da tutti gli appassionati del Cavallino Rampante che da oggi potranno avere a loro disposizione un canale tematico interamente dedicato alla Ferrari. La prima Web Tv Ferrari, nasce proprio con l’intento di celebrare il 60° anniversario della Casa di Maranello attraverso le immagini più significative di questo straordinario percorso!
Purtroppo per accedere è necessario avere un computer con s.o. Microsoft e installarsi un eseguibile (GPTV.exe), quindi almeno da casa non posso provare la Web TV Ferrari.

Per gli appassionati di motori segnalo invece la Web TV di Motorionline (affilliata al portale Leonardo.it) che senza particolari plug-in e con una bellissima interfaccia offre tanti contenuti "on demand".

Personali, Design, Web 2.0June 15, 2007 12:26 pm

Da buon apassionato di auto e da persona che apprezza l’ironia anche un po’ becera, non posso non essere un fan di Clarkson & Co., ovvero dei protagonisti di Top Gear, la famosissima trasmissione di automobili della BBC.

Scrivo per segnalare che sul sito della trasmissione è disponibile la versione Flash del "CoolWall", ovvero della lavagna magnetica sulla quale Jeremy posiziona le auto secondo una scala che va da "Seriously Uncool" (praticamente tutti i SUV) a "Sub-Zero" (le Aston Martin e poche altre).
Appiccicando le auto sul CoolWall si ottengono i commenti di Jeremy, ovviamente nel suo stile piuttosto colorito (provate a catalogare come "Sub-Zero un’Audi Q7 per avere un assaggio…).
Un’altra feature è la possibilità di andare a vedere cosa altri utenti pensano delle diverse auto anche se i giudizi hanno un evidente sintonia con quelli di Clarkson (e infatti la Q7 è per quasi tutti "Seriously Uncool").

Al di là degli spunti personali, credo che sia un modo interessante per far esprimere agli utenti dei pareri in una modalità interattiva e divertente.

Personali, Web 2.0, BooksJune 5, 2007 1:10 pm

Non per fare il guru, ma io aNobii l’avevo progettato esattamente così con qualcosina in più che suggerirò al team che lo ha fatto…
A parte questa considerazione devo dire che aNobii è veramente un gran bel servizio: semplicemente inserendo il codice ISBN è possibile catalogare la propria libreria (ovviamente è possibile dare voti, inserire commenti, etc.) e da qui partire alla ricerca di persone con le quali si condividono gli stessi gusti letterari.
Questo è il link alla mia libreria che al momento conta 236 libri.

Personali, SocietàMay 19, 2007 12:27 pm

Un altro post sul phishing legato a Banco Posta per segnalare un messaggio che raggiunge nuove cime di creatività:

 

Il messaggio contiene diverse chicche come "Cliente caro" e "Considerazioni migliori" (sarebbero i "cordiali saluti"), ma la cosa che più mi ha colpito è il subject:
Oggetto: Comunicazione nr. 91258 del Venerdì 16 Maggio 2007 - Leggere con attenzione!

Peccato che ieri fosse venerdì 18 maggio…

Personali, SocietàMay 14, 2007 10:16 pm

Ecco un’altro bel messaggio che mi invita a conferire i dati del mio conto Bancoposta:

 

meno male che Firefox lo ha bloccato se no ci sarei cascato!!!

Update:
guardando su un altro account di posta ne ho trovato un altro fatto abbastanza bene come grammatica:

 

fino a qualche tempo fa li segnalavo sempre, ma di solito mai ricevuta una risposta…

Personali, SocietàMay 12, 2007 12:43 pm

Ho ricevuto una simpatica mail che mi avvisa di alcuni problemi con il mio "cliente di Poste.it", in particolare si tratterebbe di un " Accesso non autorizzato al vostro cliente di Poste.it!" e la cosa mi preoccupa parecchio.

E perchè se non ho alcun rapporto con Poste.it?
Perchè guardando il testo della mail mi rendo conto che se anche solo una persona dovesse abboccare a questo tentativo di phishing vorrebbe dire che siamo davvero allo sbando… date un’occhiata al messaggio:

Al phisher risponderei così:
Grazie per avendomi mandato il messaggio, chiediamo che permettete che almeno 72 ore affinchè il conto con Poste.it sia aperto.

Personali, Web 2.0, Experience, MarketingMay 3, 2007 11:00 am

Tra impegni di lavoro e ponti, è un po’ che non aggiorno il blog e la cosa mi dispiace.
Non che manchino gli spunti, anzi, ecco una lista di post e di articoli che mi sono salvato con l’intenzione prima o poi di parlarne sul blog:
Customer experience definitions: The finale (l’ultimo di una serie di post dedicati a definire la "customer experience")
Social Media Disrupts All Company Communication (un breve post sugli effetti dei social media sulla comunicazione aziendale)
Blinded by the Apple iPod (se avessi tempo e soprattutto ne fossi capace scriverei un libro su quello che io definisco "l’effetto iPod", cioè sugli impatti che questa scatoletta piena di circuiti ha avuto su diversi ambiti, questo post sottolinea come l’iPod sia stato un unicum nella storia dell’affermazione di un prodotto e ciò nonostante sia la chimera alla quale tutti cercano di rifarsi, sia che producano auto che biscotti)
The Conversation Age (un breve post che ha lo scopo di lanciare il progetto di un ebook sulla "conversation economy", l’idea è quella di afere 100 contributi)
Did The Internet Save the Superbowl Ad?
(un post dedicato agli spot "user generated" che sono stati programmati durante l’ultimo SuperBowl)

Personali, MarketingMarch 28, 2007 12:19 am

Oggi Vodafone mi ha scritto sostanzialmente per dirmi che sul suo servizio SMS vocale era in atto una "campagna disinformativa" e quindi che il servizio "è stato temporaneamente sospeso da Vodafone al fine di dissipare ogni dubbio e contestare ogni critica infondata".

A parte che una campagna è un atto organizzato, voluto e messo in atto da qualcuno, non sono affatto convinto che Vodafone abbia ragione, e soprattutto ho paura non si stiano rendendo conto degli errori commessi:
il primo, secondo me imperdonabile è che non si attivano mai, ma proprio mai, servizi senza l’esplicito consenso dell’utente; il secondo che tutte le belle e quasi chiare spiegazioni contenute nella mail dovevavo essere date prima dell’attivazione, e non solo a seguito delle segnalazioni pervenute al call center o rilevate da internet.

Se all’attivazione surrettizia si aggiunge che sul sito non erano affatto chiari nè il funzionamento del servizio nè i costi e che dal sito era praticamente impossibile disattivare il servizio, ecco che tutta questa "campagna disinformativa" Vodafone se l’è proprio andata a cercare, e quella che poteva essere un’ottima occasione per comunicare un buon servizio, è diventato un boomerang.

Volendo essere proprio dei maestrini, ci sarebbe anche l’errore della sospensione del servizio: perchè sospenderlo? Sarebbe stato sufficiente disattivarlo a tutti gli utenti, comunicare le informazioni e quindi invitare gli utenti ad attivarlo se interessati.
Invece questa mail di scuse e la frettolosa disattivazione temo che a più di qualcuno lasceranno la sensazione che sotto sotto qualcosa di poco chiaro doveva esserci…

Personali, DesignMarch 15, 2007 11:25 pm

Oggi mi hanno ritirato il vecchio HP (non ricordo precisamente la sigla, mi pare NC6000 o qualcosa del genere) e mi hanno dato un nuovo Dell Latitude D520.
Dal punto di vista delle prestazioni il nuovo andrà senz’altro meglio: processore Intel Core2 Duo contro Intel Centrino M, 1Gb di RAM contro 512Mb, etc., però c’è qualcosa che me lo fa già stare un po’ antipatico: è brutto da far paura!

Innanzitutto i materiali: l’HP non era un Apple, ma le plastiche erano di qualità nettamente superiore, sopratutto mi piaceva il fatto che avessero una microtexture che le rendeva opache, il Dell invece ha delle plastiche molto "secche", pressochè lisce e soprattutto dall’improbabile finitura metallizzata…

Poi il design: l’HP era il classico notebook "da lavoro" senza troppi fronzoli e senza pretese ma tutto sommato piacevole da vedere (qui una foto non mia da Flickr), mentre il Dell tra il colore e alcuni maldestri tentativi di "design", è veramente inguardabile (qui una foto presa da non so dove), soprattutto è molto più grande dell’HP perchè esiste anche in versione con schermo da 15", quindi il mio che ha lo schermo da 14,1" ha una cornice molto spessa tutto attorno allo schermo che lo fa sembrare ancora più sgraziato.

Altro aspetto che non mi piace per niente è la tastiera: il feedback dei tasti è OK, ma la forma non mi piace perchè è molto estesa la zona inclinata laterale di ciascun tasto (il cosidetto "bevel") il che comporta che sia un po’ piccola la zona orizzontale da premere.
Un’altra cosa che non mi piace è il fatto che il pad è "rugoso" e inoltre i 2 tasti non fanno un "bel clic" quando li si preme quindi non si ha un chiaro feedback.

Ci sono infine alcune cosette minori ma pur sempre fastidiose: non ci sono i tasti hardware separati per il volume e per altre funzioni come attivazione della rete wireless, modalità presentazione, etc. cosa che obbliga a usare i tasti "F" in abbinamento al tasto "Fn" (l’HP aveva il tasto "mute" che si illuminava quando era premuto, cosa che trovavo molto comoda).

E poi ci sarebbe il sistema operativo: visto che in azienda il passaggio a Vista non è previsto in tempi brevi ho su il solito tristissimo Windows XP Professional; ovviamnete lo avevo anche con l’HP, ma il fatto di ritrovarmelo sul nuovo me lo fa sembrare già vecchio… (se qualcuno ha dei bei temi da seglarmeli faccia pure, mi raccomando solo di indicarmi temi "profesisonali", niente orsetti o Pamele Anderson…).

Personali, Web 2.0, BusinessMarch 12, 2007 10:27 pm

Mercoledì scorso c’è stato l’incontro presso ADCI organizzato da Marco (Hagakure) con Andrea (Samsung), Stefano (Alfa Romeo), Paolo, Luca e Tony. All’incontro si sono poi aggiunti Claudia (Yahoo!) e Maurizio (TestaWeb).
Per fortuna siamo riusciti a schivare il podcast… e questo ha reso ancora più piacevole l’incontro che è filato via senza una vera e propria agenda, ma come piace a me in certe occasioni, seguendo il filo dei temi e dei pensieri che di volta involta venivano buttati sul tavolo dai partecipanti.
Un breve resoconto e qualche foto sono sul blog di ADCI, sicuramente il valore dell’incontro non è stato tanto nelle cose dette (volendo fare una piccola critica mi è sembrato che fossimo un po’ troppo d’accordo su tutto… e questo per em non è per definizione un bene), ma in quello che credo verrà dalle relazioni che si sono instaurate, stiamo a vedere…

PersonaliFebruary 28, 2007 11:57 pm

Eccomi di ritorno da una settimana di vacanze (settimana bianca all’Alpe di Siusi). Di post da fare ce ne sarebbero tanti, ma questo primo post dopo la lunga assenza lo voglio dedicare ad una iniziativa alla quale prenderò parte: sul blog dell’ADCI (Art Directors Club Italiano) sta per iniziare una specie di tavola rotonda "bloggante" su alcuni temi della comunicazione online alla quale prenderanno parte 3 persone che lavorano in azienda (tra cui io appunto) e 3 bloggers italiani.

Qui le biografie dei partecipanti dalle quali si evince innanzitutto come io sia il più vecchio del gruppo…
A parte gli scherzi, sono davvero curioso di vedere cosa ne verrà fuori, intanto mi sembra giusto citare l’ideatore e animatore dell’iniziativa: Marco Massarotto, co-fondatore di Hagakure e membro del Consiglio Direttivo dell’ADCI.

Personali, Web 2.0, MarketingJanuary 24, 2007 12:32 pm

Su [mini]marketing Gianluca fa una serie di riflessioni sui "brand nella tempesta della rete" chiedendosi:
"Come condurre un superbrand offline consolidato - che ha tutto da perdere, visto che è già top of mind, arrivato, con una sua identità ben precisa - nel mondo del web 2.0, senza farsi sballottare di qua e di la’ come una barchetta nella tempesta, posto che la direzione del vento non la puoi più dirigere tu?"

Si tratta di un domandone da diversi milioni di dollari (non figurati) perchè la risposta potrebbe in qualche caso significare lo spostamento di sostanziose fette di budget di comunicazione da un media ad un altro, il punto è come sempre capire se spostare, quanto spostare e soprattutto verso dove facendo cosa.

Ovviamente non esiste una risposta che va bene per tutti, però avendo letto il post subito dopo una riunione nella quale si è parlato proprio di questo tema, riporto il mio commento al post di Gianluca:
"vengo da una riunione in cui abbiamo proprio parlato di questo…
non ho soluzioni ma abbiamo definito un approccio alla relazione con le persone:
0) la mission, l’architettura e gli obiettivi della marca devono essere estremamente chiari
1) bisogna mappare i needs/wills della amrca con quelli delle eprsone
2) analizzando gli incroci della matrice di cui al punto 1 bisogna individuare degli ambiti interessanti per entrambi
3) ciascun ambito deve essere analizzato e approfondito allo scopo di definire uno o più "driver di relazione"
4) individuati i driver questi devono essere analizzati in due direzioni: verso l’alto ai fini della loro compliancy con la strategia complessiva di cui al punto 0, verso il basso in termini di possibilità di sviluppo progettuale.
tutto questo approccio deve essere assolutamente laico (cioè non anteponendo le soluzioni tipo "bisogna fare un blog") e "media neutral".
facile, no?"

No, non è per niente facile anche perchè, almeno per la mia esperienza personal/professionale, non saprei bene a chi "dare il brief", nel senso che la mia percezione è che, almeno in Italia, non esistano agenzie in grado di approcciare il tema nella sua complessità, ma si limitano appunto a proporre soluzioni puntuali (podcast, blog, etc.) a problemi che invece richiedono un approccio più comprensivo.

Personali, Inutili, SocietàJanuary 22, 2007 3:40 pm

Non vi sto a dire per quale motivo sono andato sul sito dell’on. Giovanardi, ma mi ha fatto sorridere vedere che cliccando suol bottone "L’agenda politica" si ottiene questo messaggio:
" Sorry… This page doesn’t exist."

 

Gli altri bottoni funzionano correttamente per cui maliziosamente si potrebbe pensare che non sia un caso…
Chi glielo dice ai nostri politici che è meglio non avere un sito che un sito mal fatto e mal gestito?

p.s.
chi vuol fare una lettura politica di questo post faccia pure, comunque avrei evidenziato la cosa anche se l’avessi trovata in altri contesti.

Personali, Design 12:28 pm

Sul blog di LS graphicdesign ho letto un post su una mostra appena inaugurata alla Triennale: "Il paesaggio mobile del nuovo design italiano".
Da laureato in Design (al tempo era un indirizzo di architettura al Poli di Milano) che ci ha provato e poi ha scelto o meglio si è trovato a fare altro, la mia sensazione è che ancora una volta non si stia parlando di design ma di quella "disciplina" a metà strada tra arte e ricerca un po’ fine a sè stessa, o nel migliore dei casi di furniture design, ovvero di design di oggetti di arredamento.
Continuo a pensare che il design industriale "vero" sia quello che fanno le varie IDEO, frogdesign, Design Continuum etc., quindi design di prodotti d’uso come computer, telefoni, apparecchi medicali, etc., invece purtroppo leggendo dal sito della Triennale questo tipo di design sembra esplicitamente escluso:
"Ne è emersa una mappa del nuovo design italiano non limitata al furniture design, ma allargata a tutte le nuove forme di comunicazione che riguardano la professione del XXI secolo: dal food al web, graphic, fashion, textile, ai copywriter, ai designer del gioiello, ai progettisti della multimedialità."

Il motivo è semplice: quella dell’arredamento (includendovi anche gli oggetti per la casa come i cavatappi, vero banco di prova per i designer italiani) è una delle poche industrie ancora vitali del mostro paese, mentre non esiste praticamente più nessuna azienda di elettronica di consumo, di computer, di apparecchiature medicali, e questo probabilmente si riflette nelle scuole dove si insegna il design (poi ci sarebbe da parlare degli insegnanti che il più delle volte sono degli storiuci o dei critici del design e raramente dei progettisti).
La mia paura è che per questi motivi l’Italia non sia in grado di sfornare degli Ive (VP of Industrial Design di Apple) ma solo dei pallidi emuli dei "grandi maestri" con l’aspirazione a diventare i nuovi Starck (almeno in termini economici…).

Vedremo la mostra, intanto questi due articoli apparsi su Corriere e Repubblica mi fanno accapponare la pelle…

PersonaliJanuary 19, 2007 1:06 am

Mia moglie ha fatto un favore ad una persona, e questa oggi l’ha ringraziata così:

 

Così, giusto per ricordarci che ci sono favori e ringraziamenti diversi dallo scambiarsi un link nel blogroll o un feedback positivo su eBay, e che i social networks non sono nati con MySpace.

Personali, InutiliJanuary 15, 2007 11:33 pm

 

Oggi sono arrivati diversi auguri "automatici" via e-mail, i più graditi sono stati quelli di inter.it (il sito dell’Inter) che ha pensato di farmi cosa gradita personalizzando con il mio nome e l’età la gloriosa casacca nerazzurra:

 

 

Per la cronaca:
- il numero 42 non è stato scelto da nessun giocatore dell’Inter;
- se giocassi nell’Inter sarei il 7° italiano;
- avrei quasi 7 anni più del giocatore più anziano (Francesco Toldo, nato il 2/12/1971);
- e circa 2 mesi in meno dell’allenatore (Roberto Mancini, nato il 27/11/1964).

Invece gioco ogni tanto al sabato tra amici e sono tra i più giovani… 

Personali, Web 2.0, InutiliJanuary 11, 2007 6:06 pm

Non che sia particolarmente in ansia di compiere gli anni (anche perchè saranno 42…) però l’imminenza di questa fatidica data mi ha dato modo di testare e segnalare un’applicazioncina molto semplice ma davvero ben pensata e ben realizzata che ho scoperto grazie a Designerblog.it.
Si tratta di GreyCountdown, un sito realizzato dall’agenzia Grey che permette agli utenti di definire il countdown ad un evento e quindi di condividerlo con amici e parenti.

Per sapere quanto manca al mio compleanno cliccate qui.